Entra nel vivo il processo a Virginia Raggi. Sentenza entro ottobre

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La sindaca è imputata per falso in relazione alle dichiarazioni rilasciate all’Anticorruzione capitolina in merito alla promozione di Renato Marra

Saranno un’estate e un autunno caldi per Virginia Raggi. Il processo che la vede imputata per falso documentale entra nel vivo. Ieri, con la sindaca seduta nel banco degli imputati, sono iniziate le prime testimonianze di un processo la cui sentenza dovrebbe essere pronunciata entro il mese di ottobre.

Già domani sarà una giornata importante, infatti davanti ai giudici sarà chiamata a testimoniare la responsabile dell’Anticorruzione capitolina, Maria Rosa Turchi. E’ lei la funzionaria a cui la sindaca avrebbe mentito in relazione alla promozione di Renato Marra a capo dell’ufficio turismo. La sindaca s’intestò l’avanzamento del fratello dell’allora suo braccio destro Raffaele Marra dichiarando che tale promozione era “mera pedissequa esecuzione delle determinazioni da me assunte, senza alcuna partecipazione alle fasi istruttorie, di valutazione e decisionali”.

Dichiarazioni che secondo l’accusa sarebbero smentite dalle chat acquisite che mostrerebbero la sua arrabbiatura per non essere stata informata: “Questa cosa dello stipendio (aumento, ndr) mi mette in difficoltà, me lo dovevi dire”. Infatti la promozione del fratello dell’ex braccio destro della sindaca, che da vigile urbano graduato fu promosso a capo dell’ufficio turismo, comportò un significativo aumento di stipendio (circa 20 mila euro annui).

Tornando al processo, dopo la Turchi sarà la volta dell’ex assessore al Commercio Adriano Meloni, poi saranno ascoltati il capo staff dell’assessorato Leonardo Costanzo e il responsabile del personale del Campidoglio, Antonio De Santis. Solo al termine di tutte le testimonianze sarà ascoltata Virginia Raggi.

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