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Un set da film horror, ecco a voi la Roma della Raggi

Roma sta diventando un set da film horror, fra cinghiali che attaccano l’uomo, serpi nei cassonetti, topi a centinaia, alberi che crollano – e per converso chiese seicentesche che crollano e la Rupe Tarpea che dopo millenni perde pezzi. Che nella povera Spinaceto (Roma sud) – difesa da Nanni Moretti in Caro diario (“Pensavo peggio”) – un cittadino potesse essere attaccato da un cinghiale nemmeno fossimo in un bosco maremmano, è veramente fuori da ogni immaginazione. Ma immaginazione non è: andatelo a chiedere al signor Marco Tocci, 62 anni, che giovedì scorso è stato aggredito da una famiglia di cinghiali e ha avuto bisogno delle cure del pronto soccorso. Diagnosi: spalla lussata, diverse escoriazioni, dieci giorni di prognosi. Poteva andare peggio, visto che la bestia pesava almeno un quintale. E oggi i simpatici animaloni hanno invaso la Cassia (Roma nord) con gravi rischi per auto e scooter in transito, e si tratta della principale arteria di accesso e uscita dalla Capitale. Nella zona della Tomba di Nerone la sporcizia domina incontrastata. Rifiuti e mondezza ovunque: per i cinghiali è come andare al ristorante. Non parliamo dei topi (che la sindaca vuole sterilizzare, tanti auguri), perché l’argomento ci fa troppo senso. Andiamo alle cause. Semplice, Roma è lurida. Mai stata pulita come Copenhagen ma nemmeno ‘sto schifo qui. E quel che è peggio è che la situazione è destinata a peggiorare dopo il rientro di tutti i romani e la ripresa del lavoro e poi delle scuole. E la sindaca dov’è? Dove sono i “ragazzi meravigliosi” del M5S eletti al Comune e nei municipi? Quale piano generale si ha in mente per impedire di trovarsi faccia a faccia con un cinghiale? Parliamo di queste cose, cari alfieri del rinnovamento: avete chiesto i voti per fare pulizia. Ecco: ne avete l’occasione.

 

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