Rajoy esce di scena: il Parlamento lo sfiducia. Sánchez nuovo presidente

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Sarà il leader del partito socialista a ricoprire l’incarico di premier

Il premier spagnolo Mariano Rajoy è stato sfiduciato dal Parlamento spagnolo. La mozione di sfiducia è passata con 180 voti a favore, 169 contrari e un astenuto. Il promotore della mozione di sfiducia, il socialista Pedro Sánchez, diventa così il nuovo presidente del governo spagnolo.

Il leader del Psoe è riuscito a ottenere l’appoggio dei deputati del proprio gruppo, di Podemos, Erc, PDeCat, Compromís, Bildu e Nueva Canarias. Persino i nazionalisti baschi del Pnv, che fino a qualche giorno fa tenevano in piedi il governo di destra, hanno votato per mandare via Rajoy.

Sánchez ha assicurato che il suo governo garantirà il rispetto degli impegni presi con l’Europa e la stabilità. Il nuovo premier si è inoltre detto disposto a convocare nuove elezioni anche se non ha comunicato alcuna data per un eventuale ritorno alle urne. “Oggi vince la democrazia” e “si apre una nuova pagina per la politica spagnola” ha detto il leader del Psoe.

La vicenda Gürtel

La mozione di sfiducia è stata presentata a seguito della condanna per il caso Gürtel, la vicenda di corruzione che ha travolto il Partido popular e il suo leader.

Il protagonista dello scandalo è Luis Bárcenas: l’ex tesoriere del partito aveva accumulato negli anni (a partire addirittura dal 1989) decine di milioni di euro in conti in Svizzera. Condannato a 33 anni e quattro mesi, Bárcenas è attualmente in carcere come misura precauzionale dopo la sentenza del 24 maggio. Ma non si tratta dell’unico coinvolto nella vicenda che ha travolto decine di rappresentanti del Pp. In particolare, secondo i giudici, oltre a Bárcenas a dirigere la rete c’era Francisco Correa, mente dell’organizzazione, condannato a 51 anni. Condannato anche lo stesso partito – che dovrà restituire 245mila euro – beneficiario di un sistema di corruzione istituzionale.

Pur rifiutando le accuse e i motivi della mozione di sfiducia, Rajoy, in un breve intervento in Parlamento poco prima del voto di sfiducia, ha riconosciuto la propria sconfitta politica e si è congratulato con Sánchez, dichiarando di accettare “da democratico” il risultato del voto. “È stato un onore essere presidente del governo – ha aggiunto – e avere lasciato una Spagna migliore”. Fino all’ultimo momento Rajoy aveva rifiutato di dimettersi e aveva accusato Sánchez di aver presentato la mozione solo “perché non vincerebbe mai un’elezione”.

Il nuovo governo di minoranza

Ora la presidente della Camera Ana Pastor comunicherà oggi stesso il risultato del voto al re. Quest’ultimo riceverà inoltre le dimissioni del governo appena sfiduciato. Sarà sempre il re a rendere effettivo l’incarico del nuovo capo del governo che potrebbe giurare già domani.

Il nuovo esecutivo, però, potrebbe governare come minoranza. In Parlamento il Psoe può contare solo su 84 deputati del proprio partito sui 350 deputati totali.

 

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