Referendum Grecia, istruzioni per l’uso

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Tutto ciò che c’è da sapere sul referendum greco di domenica 5 luglio

Domenica 5 luglio quasi 10 milioni di elettori greci voteranno al quesito referendario voluto dal governo di Alexis Tsipras.

Le urne saranno aperte dalle 8 alle 20 (dalle 7 alle 19 italiane) e subito dopo inizierà lo scrutinio che presumibilmente si protrarrà fino a notte fonda. I media di tutta Europa, e presumibilmente di gran parte del mondo, daranno copertura completa del referendum.

Il testo della consultazione è chiaro: deve essere accettato il progetto di accordo presentato da Commissione europea, Bce e Fmi nell’Eurogruppo del 25 giugno 2015?

Qualora vincesse il Sì, le trattative continuerebbero e il governo di Atene dovrebbe seguire la strada tracciata dalle autorità europee. Vale a dire, sintetizzando: privatizzazioni, liberalizzazioni, meno sussidi pubblici, cittadini in pensione a 67 anni. Inoltre non sarebbero da escludere le dimissioni del governo in carica e quindi nuove elezioni a stretto giro di posta.

Se dovesse vincere il No, soluzione gradita al governo, la situazione sarebbe molto complicata. Gli scenari sono vari, uno è l’uscita della Grecia dall’euro, che permetterebbe al governo di non avere più i vincoli imposti da UE e BCE, ma al contempo costerebbe la rinuncia a tutti gli aiuti.

C’è un secondo scenario, che è quello su cui punta Tsipras: la Grecia, forte della volontà popolare derivata dal voto dei suoi cittadini, potrebbe cambiare a suo favore gli equilibri nei tavoli delle istituzioni europee.

A poche ore dall’apertura delle urne le macchine elettorali sono in moto, mentre tutta Europa aspetta col fiato sospeso il responso delle urne.

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