Regge l’intesa sul Rosatellum bis

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Entro sabato il testo base dalla commissione, da martedì il voto in aula.

Le coalizioni restano, bocciato il premio di maggioranza. Il Rosatellum bis esce indenne dalla seconda giornata di lavori in commissione Affari costituzionali della Camera: quattro voti e via per riprendere domani ed avere il testo definitivo entro sabato, da portare poi in aula martedì 10 ottobre.

Respinto un emendamento di Possibile che escludeva le coalizioni, prevedendo solo le singole liste in tutto. Anche se il testo base non prevede alcun obbligo di presentare un programma comune di coalizione né di indicare qual è  il capo della coalizione stessa e, quindi, il candidato premier. A chiedere l’eliminazione dal testo di qualsiasi riferimento alle coalizioni è un emendamento presentato da Pippo Civati. Il leader di Possibile chiedeva che venisse eliminata la possibilità per i partiti di presentarsi in coalizione.

La seduta si era aperta con una provocazione dei 5 Stelle che hanno messo ai voti il Tedeschellum, naufragato a giugno scorso sotto i colpi dei franchi tiratori, quando un voto segreto che decretò la fine del patto a quattro tra Pd, M5S, FI e Lega.  La commissione, tuttavia, ha bocciato nuovamente il proporzionale alla tedesca, come già aveva fatto ieri  respingendo due diversi emendamenti di Mdp. Il relatore della legge elettorale, Emanuele Fiano, ha voluto sottolineare che: ” chi oggi sostiene il simil-tedesco a giugno ha votato contro quel sistema, sia in commissione sia in Aula”, riferendosi agli interventi di oggi a favore dell’emendamento pentastellato, espressi da Sinistra italiana e anche Mdp.

Da domani si entra nel vivo e saranno affrontati una serie di emendamenti che toccano aspetti importanti della legge: dal voto disgiunto, sul quale insiste Mdp e anche la minoranza del Pd all’ampiezza dei collegi.  Dovrebbe infatti essere votato un emendamento di Forza Italia che ha ricevuto parere favorevole dal relatore e che affronta una delle questioni principali, ovvero l’ampiezza e il numero dei collegi plurinominali, in cui i partiti presenteranno i loro listini proporzionali.

Si riprende dunque giovedì con una seduta fiume , dalle 10 alle 20, mentre per la giornata di venerdì è prevista solo la mattina per via della Direzione Pd convocata alle 15 e il sabato dalle 9 alle 11. 

Sull’ipotesi paventata di un voto di fiducia  sul Rosatellum si è espressa il ministro per i rapporti col Parlamento Anna Finocchiaro, che ha detto :”Io non ne so nulla. E se non lo so io…”. 

 

 

 

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