Regionalismo differenziato: autonomia e solidarietà

Focus

Militanti, amministratori locali, esperti e parlamentari nazionali ed europei del Pd affrontano il delicato tema del regionalismo differenziato

Militanti, amministratori locali, esperti e parlamentari nazionali ed europei del Partito Democratico affrontano il tema più delicato per il Paese, il regionalismo differenziato. Una tavola rotonda utile per mettere in luce i diversi aspetti della riforma, in modo franco e aperto, e a stabilire alcuni punti comuni da offrire alla valutazione della nuova dirigenza del Partito. L’incontro, che si svolgerà presso la sede del Pd nazionale, è strutturato in modo tale da dare voce ai nostri rappresentati regionali, comunali e a livello nazionale ed europeo.

Sono attesi gli interventi dell’Assessore Regionale Emma Petitti, che illustrerà la proposta di regionalismo avanzata dall’Emilia Romagna e del Senatore Eugenio Comincini per la Lombardia. Le diverse ragioni della Regione Campania, con il Vice Presidente Fulvio Bonavitacola e della Calabria con il Consigliere regionale Pd Domenico Bevacqua, ma anche di quei territori che già godono di un regime speciale, come il Friuli Venezia Giulia attraverso il Consigliere regionale Franco Iacop.

Il punto di vista dei Comuni sarà invece illustrato da Giuseppe Falcomatà, Sindaco di Reggio Calabria e da Enzo Bianco, Presidente del Consiglio nazionale dell’Anci e Vice presidente del Comitato delle Regioni e delle autonomie territoriali a Bruxelles.

Introdotti e coordinati da Micaela Fanelli, che ha organizzato e voluto fortemente l’iniziativa nazionale, l’apertura dei lavori sarà affidata al professore dell’Università di Bari Gianfranco Viesti e al Vice Direttore della Svimez Giuseppe Provenzano. Sono inoltre attesi gli interventi dei deputati del Partito Democratico Matteo Orfini, Davide Faraone, Salvatore Margiotta e dell’Eurodeputato Pd Andrea Cozzolino.

Concluderà la tavola rotonda il Sindaco di Pesaro Matteo Ricci, il Senatore Pd Daniela Manca e il Deputato Pd Pietro Navarra.

“È indispensabile stabilire un punto di sintesi nazionale del Partito Democratico e serve avere una cornice chiara – il commento di Micaela Fanelli – autonomia sì, ma in un ordinamento solidale.

La nostra azione non terminerà qui. Ulteriore passo sarà quello di impugnare la legge di stabilità, perché non sono stati salvaguardati i livelli essenziali delle prestazioni da garantire a tutti i Comuni italiani. Su questo fronte, abbiamo già chiamato a raccolta circa cento municipi molisani, campani e calabresi per portare dinanzi al Tar e alla Corte Costituzionale la mancata copertura dei Lep attraverso il fondo di solidarietà nazionale. E da qui, infine, portare la questione in Europa, poiché non difendere la coesione territoriale a livello nazionale significa inficiare uno dei pilastri su cui si fonda l’Unione”.

È possibile seguire la diretta streaming dell’incontro sulla pagina Facebook di Micaela Fanelli: https://www.facebook.com/micaelafanellipd/

 

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