Il Salvini silente quando si parla di Lombardia

Focus

In questi anni diversi filoni di inchieste hanno riguardato la Regione Lombardia e le sue partecipate, coinvolgendo anche figure di primo piano della Lega

L’ennesimo scandalo colpisce il centrodestra in Lombardia. 43 ordini di custodia cautelare nei confronti di imprenditori (soprattutto del settore rifiuti), dirigenti pubblici e politici di centrodestra. Colpiscono gli arresti dei più conosciuti Tatarella ( consigliere comunale a Milano) e di Altitonante (sottosegretario del governatore lombardo Fontana), ma il maggior numero di custodie cautelari riguarda politici di Forza Italia in provincia di Varese.

Tutti legati a Nino Caianiello, capo indiscusso di forza italia a quelle latitudini. Quest’ultimo , solo due settimane fa , mi sfidava tramite stampa ad un confronto pubblico a Gallarate sul suo buon operato … Ironia della sorte. Detto questo, non voglio parlare delle responsabilità individuali degli arrestati e degli indagati, su cui lavora la magistratura. Mi preme invece denunciare con forza e preoccupazione il quadro allarmante che emerge dalla lettura dell’ordinanza. Si prefigurerebbe un sodalizio sistematico tra alcuni affaristi senza scrupoli ed una parte malata della politica, volta ad alterare bandi, nomine e procedure urbanistiche.

Penalizzando professionalità di valore e imprenditori onesti. E ciò avviene in aree trainanti per lo sviluppo economico del nostro Paese. Penso sia opportuno che tutte le istituzioni reagiscano in maniera determinata rispetto a questi fatti, tenendo alta la guardia e facendo chiarezza per quanto di competenza.

A partire dal Presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana che viene citato (anche se non indagato) nell’ordinanza per i contatti con il sopracitato Caianiello. È dovere di Fontana allontanare subito qualsiasi ombra dal suo operato. Così come politicamente ci aspetteremmo che intervenisse con nettezza anche il Ministro dell’Interno. Solitamente loquace quando si parla di scandali in altre regioni. Silente quando il malaffare colpisce la Lombardia.

In questi anni, infatti, diversi filoni di inchieste hanno riguardato la Regione Lombardia e le sue partecipate, coinvolgendo anche figure di primo piano della Lega ( dall’assessore alla Sanità Bresciani fino al presidente della commissione sanità Rizzi, a cui trovarono le banconote nel freezer, giusto per fare degli esempi). Salvini è stato segretario della lega lombarda prima e della Lega dopo. Stiamo ancora aspettando un tweet o un post e del Capitano comunicatore. Che evidentemente concepisce la battaglia per la legalità solo come una clava da usare contro gli avversari politici. Un’altra occasione persa!

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