Renzi: “Prima di pensare al voto la priorità sono le banche venete”

Focus

Così l’ex premier e segretario del Pd, Matteo Renzi, in un’intervista a Il Sole 24 ore

“Noi come Pd abbiamo molto chiaro l’orizzonte da dare alla nostra battaglia contro i populisti: insistere su crescita e investimenti. Continuare la battaglia per ridurre le tasse. Semplificare il Paese dando tempi certi alla giustizia civile e alla pubblica amministrazione. È un lavoro che abbiamo appena iniziato ma che stiamo dettagliatamente strutturando, lavorando su molti dossier”. Così l’ex premier e segretario del Pd, Matteo Renzi, in un’intervista a Il Sole 24 ore. “Abbiamo dimostrato di poter cambiare le cose, nella prossima legislatura dovremo completare il lavoro con metodo e le persone giuste al posto giusto”, continua Renzi.

“Prima di parlare della data delle elezioni a me interessa capire cosa dobbiamo fare oggi. In questo momento per me la priorità numero uno, più della legge elettorale, più degli ottimi dati Istat su occupazione e crescita, più della data delle elezioni, è la questione delle banche venete. Non mi interessa la banca in quanto tale: sono stato tra i primi a chiedere l’azione di responsabilità contro i vecchi amministratori. Mi interessa il Nord Est, le sue famiglie, le sue imprese. Un tessuto sociale e imprenditoriale generoso che con passione è volontà ha sempre spinto in avanti l’Italia”.

“Il Paese deve molto al Nord Est – continua Renzi – Voglio essere esplicito: qualsiasi forma di eventuale risoluzione di queste banche andrà respinta con tutte le forze. L’Italia intesa come sistema politico e economico deve dire di no a questa ipotesi, figlia di una visione algida e burocratica della realtà. O – peggio ancora – figlio di un disegno finalizzato a prendere asset di un territorio che è tra i più ricchi e operosi del continente. Nell’uno e nell’altro caso – conclude l’ex premier – vorrei che tutte le istituzioni, a cominciare da quelle del territorio, si unissero per salvare le due banche senza riguardo al colore politico ma giocando tutti con la maglia tricolore”.

Vedi anche

Altri articoli