Renzi nell’ultimo giorno della campagna per il tesseramento: “Da noi, solo da noi, #unovaleuno”

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In attesa di entrare nel vivo della campagna per le primarie del 30 aprile e prima dell’appuntamento del 10 e 12 marzo al Lingotto di Torino, l’ex Capo del governo è tornato a pranzo nel “suo circolo”

Il circolo Vie Nuove da oltre mezzo secolo è la Casa del Popolo del quartiere fiorentino di Gavinana. Da sempre fulcro del dibattito politico della sinistra, negli anni ha visto passare uno per uno tutti i leader del Pd. Qui, infatti, si trova uno dei circoli democratici più attivi non solo nelle cose del partito, ma anche nell’aiutare i più poveri con l’appuntamento fisso del pranzo del giovedì. Ed è proprio in questa sezione che Matteo Renzi è venuto a chiudere la campagna di tesseramento del Pd e con l’occasione ha anche ritirato la tessera del “suo” circolo. “Da noi, solo da noi, #unovaleuno” scriverà poi pubblicandola su Instagram.

Così in attesa di entrare nel vivo della campagna per le primarie del 30 aprile e prima dell’appuntamento del 10 e 12 marzo al Lingotto di Torino, l’ex Capo del governo, come ricorda “libero da ogni incarico, libero da ogni responsabilità” è tornato a pranzo nel “suo circolo”. “Ciao ragazzi, come state?” le sue prime parole, appena sceso dalla macchina. Non mancano gli abbracci e gli incitamenti, ma anche qualche rimprovero. “Non mi hai mai risposto, ti ho scritto tante volte, tu sei cattivo” gli fa una signora.

“Mario che ci fai tu qui? Ti iscrivi per caso al Pd?” scherza Renzi appena si accorge che c’è anche un consigliere comunale di Forza Italia, Mario Razzanelli. “Se anche lui viene nel Pd calmatelo” aggiunge. Sulla facciata dello stabile sventolano, oltre al tricolore, anche le bandiere del Pd e quella della Pace. Quest’ultima però c’è sempre stata, nessun riferimento alle tensioni nel partito in queste settimane. Ad attenderlo, tra gli altri, il ministro dello Sport Luca Lotti, il sindaco di Firenze Dario Nardella, il tesoriere del Pd Francesco Bonifazi e il presidente del Consiglio regionale Eugenio Giani. “Matteo vieni qua, ti presento un nuovo iscritto è giovanissimo, ha solo diciotto anni” urlano da lontano. “Mi sono iscritto dieci minuti fa” dice il ragazzo.

“Grande, grandissimo” si complimenta Renzi. “Blocca, blocca tutti” ordina uno dei body guard, quasi travolto dalla calca. Un signore chiede se può sedersi a tavola. Ma non è possibile, perché sono già in 150, ognuno ha contribuito pagando 15 euro. Antipasto toscano, lasagne al ragù, roast – beef e peposo con patate, il menù. Dopo aver pranzato va via senza parlare con i giornalisti. Ma pare che non si allontanerà molto da Firenze. Nel capoluogo toscano ha messo in piedi un suo ufficio, la vera stanza dei bottoni di questa campagna congressuale.

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