Renzi: “Reagire subito, basta tirare di fioretto”

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L’ex premier intervistato da Repubblica attacca: “Salvini e Di Maio non cercano la verità, cercano un capro espiatorio”

E’ un Matteo Renzi deciso quello intervistato dal quotidiano La Repubblica due giorni dopo i funerali di stato a Genova. La tragedia trasformata in propaganda elettorale contro il Pd non è proprio andata giù all’ex premier che attacca Matteo Salvini e Luigi Di Maio: “La nuova maggioranza ha strumentalizzato in modo squallido un evento tragico. I commentatori che fanno desumere da quella scena l’inizio di una nuova stagione della politica italiana sono superficiali come quelli che facevano il tifo per un’alleanza innaturale Pd-M5s”.

Allo stesso tempo manda un messaggio al Partito democratico, che secondo l’ex segretario deve smetterla di “tirare di fioretto. E’ arrivato il momento di ribattere colpo su colpo, di combattere a viso aperto, di non lasciargliene passare più una”.

Per Matteo Renzi i fischi ricevuti da Maurizio Martina e Roberta Pinotti ai funerali erano inevitabili, perché “se il governo passa la settimana a dare la colpa ai governi di prima, come è possibile che due ex ministri quali Martina e Pinotti siano accolti con le ovazioni? Ma questo clima giacobino rischia di ritorcersi contro i presunti rivoluzionari”, per questo “la comunità civile deve reagire subito”.

Sulla ricerca della verità l’ex premier ha le idee chiare sulla volontà del governo: “Ha scelto di radicalizzare. A loro non interessa la verità, basta un capro espiatorio: non cercano soluzioni, fabbricano colpevoli. Questo è lo stile da sempre. Lo hanno fatto per le banche, per Consip, dopo Macerata, con il JobsAct. Davanti a problemi reali loro scelgono i presunti responsabili e manganellano sul web senza pietà. Lo facevano quando erano opposizione. Su Genova hanno iniziato a farlo da maggioranza. Mi sembra un atteggiamento pericoloso: non c’è unità possibile, senza rispetto per la verità”.

Infine sul Pd Renzi dice che non tocca a lui “definire la linea. C’è un altro segretario, ci sarà un congresso. Chiunque lo vincerà dovrà contare sul sostegno degli altri, senza avere mai più fuoco amico- dice l’ex segretario Dem- Ma scommetto che si faranno sentire anche tanti cittadini fuori dal Pd che non ne possono più di un governo di sfascisti con ministri della paura e della disinformazione. Da qui a Natale nasceranno in tutti i comuni comitati civici contro questo governo. E prima del previsto nell’angolo ci saranno Salvini e Di Maio, non noi”.

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