Renzi, Gentiloni e Zingaretti a Roma. “Di Maio ci chiede i voti ma è un incapace”

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E Gentiloni: “Ci presentiamo alle elezioni a testa alta. Nostra proposta di governo ha dimostrato forza e credibilità e ha raggiunto i risultati”

Sala piena al cinema Adriano di Roma per l’appuntamento elettorale che vede riuniti Matteo Renzi, Paolo Gentiloni e Nicola Zingaretti. All’ingresso è stato distribuito in omaggio il libro ‘Direzione Italia’ con i 9mila chilometri percorsi dal treno del Pd per la campagna elettorale. In platea per il convegno che vede riuniti premier, segretario e candidato alla Regione Lazio ci sono, tra gli altri, il ministro Maurizio Martina, Francesco Bonifazi, il capogruppo del Senato Luigi Zanda. Come sfondo sul palco lo slogan ‘Vota la squadra, scegli il Pd’ e le note di Imagine dei Beatles.

 Il video dell’inziativa con Renzi, Gentiloni e Zingaretti

> L’Intervento di Matteo Renzi in pillole

Di Maio ci chiede i voti ma è un’incapace

“Luigi Di Maio rischia di diventare uno che parla solo di poltrone. Ora cosa sta facendo? Chiede i voti al Pd, prima passa il tempo a dire che siamo i peggiori e ora ci chiede i voti. C’e’ un piccolo particolare Luigi, noi ti riteniamo incompetente e incapace di governare il Paese e questa cosa un po’ ti rode”.

Salvini con il Vangelo è stato ingiusto nei confronti dei credenti

“Non pensavo si potesse arrivare al punto di strumentalizzare la fede, giurando sul Vangelo con il rosario in mano. Quando si arriva al punto di strumentalizzare la fede, non si commette un atto ingiusto nei confronti della comunità, ma nei confronti dei credenti”. “Un presidente del Consiglio giura sulla Costituzione, non sul Vangelo”.

Sono gli ultimi giorni, fondamentale convincere gli indecisi

“Qualcuno di voi è ancora da convincere? Allora posso essere breve, perché dobbiamo andare fuori a convincere gli indecisi. Vi faccio vedere gli ultimi sondaggi del 2014, prima delle europee, eravamo dati al 32% e siamo finiti al 40%. Al’epoca i giornali parlavano di Grillo che vola e governo in calo. In questi ultimi giorni che ci separano dalle elezioni scatta l’interesse di chi negli ultimi mesi non ha mangiato pane e politica ma va a votare perché è un bravo cittadino e noi dobbiamo dargli messaggi molto precisi”.

Sullo sblocco dei contratti della sicurezza Berlusconi dice il contrario della verità

“A Berlusconi che dice che lo sblocco dei contratti del comparto sicurezza lo fa lui e che noi abbiamo firmato l’accordo di Dublino dico: fuochino. Nel senso che è il contrario: noi abbiamo sbloccato i contratti, lui ha firmato Dublino”

>L’Intervento di Paolo Gentiloni in pillole

Guardare alle elezioni con ottimismo

“Zingaretti è forte ed è un esempio il modo in cui ha governato in questi anni”. “Credo che ci siano molte possibilità che questa forza mostrata al governo della regione e al governo nazionale sia riconosciuta dagli elettori. Dobbiamo guardare ai giorni che ci separano da domenica con ottimismo e grandissima determinazione”, ha aggiunto: “La capacità che abbiamo dimostrato sposterà il risultato delle elezioni”.

Surreale il governo ombra prima delle elezioni

“La posta in gioco di queste elezioni di domenica è paragonabile a una scelta di campo, dirimente: a guardare la campagna elettorale non sembra. Siamo in questo festival surreale di proposte miracolose. Per la prima volta c’è un governo ombra che si presenta prima delle elezioni”. Il riferimento, in questo caso, è alla squadra di governo che Di Maio ha tentato di presentare al Quirinale.

Ci presentiamo alle elezioni a testa alta

“A cinque anni di distanza ci presentiamo di fronte agli elettori nella consapevolezza che la nostra proposta di governo ha dimostrato forza e credibilità e ha raggiunto i risultati”. Ma non bastano, avverte, “Non esistono due realtà, è vero che abbiamo tirato fuori il Paese dalla crisi, ma questi risultati non sono arrivati a sufficienza nelle nostre famiglie e nostre comunità. A testa alta, per i risultati ottenuti, ma a testa bassa nel lavoro e nell’impegno sulle cicatrici che ancora ci sono”.

Sull’emergenza migranti comportamento Ue è inaccettabile

“Non è accettabile che qualche Paese abbia girato la testa dall’altra parte sul tema dei migranti”.  “L’Italia, un anno fa, firmava una intesa bilaterale con le autorià libiche, intorno a quella intesa abbiamo costruito una politica e quella politica ha cominciato a are dei risultati. Il colpo ai trafficanti è stato talmente grave che i flussi si sono ridotti del 70%. A chi chiacchiere di migrazioni solo per seminare odio e paure rispondiamo con i numeri”.

Il Pd hai investito nella sicurezza

“Sono stati i governi del centrosinistra ad investire sulla sicurezza. E sicurezza vuol dire forze dell’ordine, militari impegnati in Strade Sicure, ma anche sanità universale. Questa è sicurezza: è la cura delle periferie e lo sforzo di educazione dei nostri ragazzi”, ha proseguito ricordando l’incontro con la professoressa che è stata sfregiata da un suo alunno: “la sicurezza si costruisce con l’educazione, la civiltà, gli esempi come quella professoressa della provincia di Caserta”.

>L’intervento di Nicola Zingaretti in pillole

Non permettiamo che la Regione finisca nelle mani di chi l’ha distrutta

“Evitare, dobbiamo fare di tutto, che ritorni al potere di questa Regione chi l’ha distrutta. Roma, umiliata e tradita dalle promesse senza alcun altra cosa che le promesse, dobbiamo evitare che anche in Regione arrivi una classe politica di incapaci che racconti i problemi e non sa risolverli”.

Non basta denunciare i problemi, serve risolverli

“Noi ci possiamo ripresentare per raccontare non che abbiamo risolto tutti i problemi ma che non è vero che non si può fare nulla anche di fronte ai problemi più complessi. Chi lo fa anche a Roma è perché spesso non è in grado di risolvere i problemi che denuncia”.  “A chi dice che non abbiamo risolto il problema delle liste di attesa – ha aggiunto – io rispondo che le avete create voi con i vostri scandali. Noi ci impegniamo ad eliminare in cinque anni il precariato dalla sanità nella Regione Lazio. Di fronte a chi i problemi li racconta o a chi li indica e prova solo a trovare un capo espiatorio c’e’ il Pd, che i problemi prova a risolverli”.

Non siamo quelli che cavalcano le paure, ma che risolvono i problemi

“C’è chi pur nella crisi se la prende sempre con l’anello più fragile della catena e specula sulle paure. E poi c’e’ una proposta politica capace di denunciare i problemi ma poi quando prendono il governo incapace di risolverli, che lascia i disoccupati tali e non affronta i problemi. Se abbiamo un merito è esattamente la nostra scelta di campo: non siamo quelli che cavalcano le paure ma vogliamo risolvere i problemi che le paure creano al Paese”.

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