X

Renzi: “Alle Europee si vedrà che il boom sovranista è un fake”

Da tempo ormai si parla di cosa farà Matteo Renzi: parteciperà al Congresso in prima persona, appoggerà uno dei candidati? Una risposta a queste domande ancora non è pervenuta, nemmeno oggi nel colloquio con il direttore del Foglio Claudio Cerasa. Dalle risposte date sul partito si capisce un certo rammarico nell’ex segretario per come sono andate le cose, ma allo stesso tempo la fiducia che nel futuro prossimo.

L’ex premier rivendica l’operato del suo governo: “E’ scritto che chi ha creato più posti di lavoro, chi ha riportato su la crescita dell’Italia, chi ha abbassato le tasse e chi ha fatto tornare il nostro paese affidabile prima o poi tornerà”.

Nel colloquio conferma che non parteciperà al congresso perché “poco dopo la sconfitta del 4 marzo, tutti – in primis Paolo Gentiloni e Graziano Delrio – mi hanno chiesto di fare un passo di lato e di restare fuori dalle dinamiche del Pd al prossimo congresso”.

E alla domanda se farà campagna elettorale per Marco Minniti risponde: “Chi lo conosce sa che difficilmente si può considerare espressione di una qualche corrente: è più credibile considerarlo un capellone che non un uomo di corrente. E poi diciamola tutta: ho sempre rifiutato di fare la corrente. Lo considero un errore politico nel tempo dei partiti sui social, lo considero un suicidio per il Pd che vive di fuoco amico”.

Dunque come si pensava da tempo Matteo Renzi non dovrebbe essere impegnato direttamente o indirettamente in questo congresso, un passo di lato per consentire un dibattito più sereno dentro il partito. Ma un passo di lato che non significa un disimpegno.

L’ex premier vuole dare il suo contributo per sconfiggere i populisti e così palesa la sua ricetta: “Sono convinto che le prossime Europee saranno uno spartiacque perché dimostreranno che il boom sovranista in Europa è una fake news, perché dimostreranno che il populismo nazionalista è un pericolo per l’interesse nazionale e perché dimostreranno che l’Europa ha gli anticorpi per respingere chi la vuole distruggere. L’Europa va cambiata, non va distrutta, va riformata anche con il sostegno di soggetti politici alternativi al populismo come per esempio i Verdi in Germania e Ciudadanos in Spagna. Bisogna essere pronti. Spietati contro i cialtroni. Ma senza perdere la fiducia nel futuro e con una parola chiave per costruire una sana alternativa allo sfascismo: l’ottimismo”.

Articolo originale

Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti contenuti in linea con le tue preferenze. Cliccando in un punto qualsiasi dello schermo, effettuando un’azione di scroll o chiudendo questo banner, presti il consenso all’uso di tutti i cookie.