Renzi: “Pd può essere primo partito. No ai profeti della paura”

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Il leader dem da Perugia: “Andiamo casa per casa. Non lasciamo il Paese agli estremisti e facciamo in modo che l’Italia possa andare avanti”.

“Vorrei ripartire qui oggi, in questi ultimi giorni di campagna elettorale, dal senso della squadra. Quel senso della squadra o lo tiriamo fuori adesso o rimpiangeremo per cinque anni la mancanza di fiducia, la mancanza di coraggio, la mancanza di entusiasmo”.
E’ l’appello lanciato da Matteo Renzi nell’intervento di oggi, trasmesso in diretta Facebook, dal centro Capitini di Perugia, dove è candidato come capolista al Senato.

Le polemiche su Macerata: Renzi risponde

Entrando subito nel vivo delle polemiche di questi giorni, il segretario del Pd ha ricordato come “a Macerata Luca Traini spara a sei ragazzi di colore, e spara alla sede del Pd ad altezza d’uomo. Fortunatamente era sabato e non c’era nessuno. Il Pd è preso a pistolettate per quello che ha fatto e per i suoi valori. E sento gente che dice che ‘però il Pd, la reazione del Pd, è colpa del Pd…’. Ormai il Pd – è stata la constatazione di Renzi – è punto di riferimento di ogni problema”.

Ricordando insieme alla diciottenne uccisa a Macerata, l’altra giovanissima finita vittima a Milano di un tranviere, il leader Pd ha detto: “Pamela ha conosciuto una morte orribile, esattamente come quella ragazza di 19 anni che si chiamava Jessica. Che l’omicida sia un pusher nigeriano o un tranviere milanese, voglio che stiano in carcere fino all’ultimo giorno per la cosa orribile che hanno fatto. Che non abbiano mai un’attenuante generica, che ci sia la certezza della pena. Ma non posso accettare che su questi temi si strumentalizzi ci si metta il carico da 90 dell’odio e della paura”.

No ai profeti della paura

È facile scommettere sulla paura, è redditizio – ha aggiunto -. Parli alla pancia delle persone, usando per i migranti le stesse parole che venivano utilizzate negli anni ’20 negli Usa contro gli italiani. Chi scommette sulla paura forse vince nel breve periodo, ma non può governare un Paese”.

E a proposito dell’allarme sicurezza che tutta l’Europa ha cissuto in questi anni, il segretario del Pd ha ricordato come l’Italia abbia organizzato, negli ultimi anni, molti grandi eveti, dal G7 al’Expo al Giubileo .
“Li abbiamo fronteggiati benissimo – ha detto – gli altri avevano un attentato al mese” .
Noi siamo l’Italia e non possiamo accettare che abbiano la meglio i profeti della paura”.

Salvini e Berlusconi

Due i siparietti concessi da Matteo Renzi, entrambi “dedicati”ai leader della destra. Nel primo, lo schermo ha mostrato un’immagine di Matteo Salvini in una moschea milanese.
“Oggi grida contro i musulmani – ha detto Renzi – ma qualche tempo fa andava lì a chiedere i voti”.

Il secondo siparietto ha avuto come protagonista Silvio Berlusconi, del quale è stato riproposto una intervista a una tv tunisina nella quale nel 2011, da presidente del Consiglio, invitava con parola calorose gli stranieri a venire in Italia.
Renzi ha poi aggiunto il carico da novanta, ricordando l’intervista dell’altro giorno, sempre del leader di Forza Italia, da Barbara D’Urso.
“Ha detto che avevo sbagliato a firmare l’accordo di Dublino, che costring l’Italia a prendersi tutti imigrati. Ma c’è il piccolo particolare – ha ricordato il leder dem – che nel luglio 2003 il trattato di Dublino l’ha firmato lui”.

Le proposte del Pd

Sottolineature del quale Il segretario del Pd si è servito per un appello all’orgoglio dei dem. “Scrolliamoci di dosso l’atteggiamento di queste ore – ha esortato -, non dobbiamo vivere nella paura, dobbiamo avere l’orgoglio di ciò che siamo. Abbiamo garantito la sicurezza, ma rivendico con forza il fatto di aver salvato centinaia di vite umane nel Mediterraneo”.

Dopo una lunga parentesi dedicata a programmi, con il richiamo alle proposte più significative dei democratici, tra cui l’estensione degli 80 euro alle famiglie con figli e ai lavoratori autonomi, e la rivendicazione di aver portato l’Italia a crescere di nuovo, Renzi ha sottolineato:
“Troverete questo nel programma del Pd, non la flat tax, che costa 100 mld ed è un meccanismo per cui tutti pagano la stessa aliquota. Ma perché l’operaio deve pagare la stessa aliquota del milionario?”.

Gli impresentabili M5S

Passano al capitolo 5 stelle e alla loro proposta simbolo, quella sul reddito di cittadinanza, Renzi ha affermato: “E’ giusto dare una mano a chi perde il lavoro, noi abbiamo fatto il reddito di inclusione, che vogliamo raddoppiare. Ma il meccanismo proposto dai cinque stelle dice che stando a casa si danno fino a 1600 euro al mese con due figli, ma così la gente si licenzia. Noi facciamo gli incentivi per assumere, loro fanno gli incentivi per farsi licenziare”.

Io voglio che il Pd sia il primo gruppo parlamentare, e questo è alla nostra portata – ha esortato Renzi -. La partita è apertissima, ma dobbiamo tirare fuori le nostre idee senza vergognarci. E a chi ci dice di essere impresentabile rispondo con quello che sta accadendo nei 5stelle, dove nel Lazio c’è un candidato vicino al clan Spada, e pare ce ne siano altri che hanno truffato sui rimborsi. Poi arriva Di Maio e dice “tranquilli, non saranno eletti”, in barba alla democrazia”.
“Noi – ha tenuto a rimarcare il leader dem – dei nostri candidati non ci vergogniamo, siamo talmente trasparenti che mettiamo facce e nomi di chi eleggiamo, non facciamo il gioco delle tre carte. L’unico che non si presenta è Di Maio, né alla Camera né ai confronti televisivi”.

E a proposito dei partiti alla sinistra del Pd, Renzi ha ripetuto l’appello al voto utile, affermando: “Ogni voto dato al partito di D’Alema, è un voto che avvicina Salvini al governo di questo Paese”.

Una partita da giocare

“Questa partita ve la giocate voi – ha concluso il suo intervento il segretario dem -. Nei prossimi 20 giorni andiamo casa per casa, con la grinta e l’interesse, oppure non ce la faremo. Sono convinto di poter contare sull’impegno di tutti e di ciascuno, non lasciamo il Paese agli estremisti e facciamo in modo che l’Italia possa andare avanti”.

 

Il video dell’iniziativa

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