Vaccini, Renzi contro Salvini: “A rischio la sicurezza dei nostri figli”

Focus

Ospite di Bruno Vespa, Renzi ha spaziato tra i molti temi della campagna elettorale appena iniziata. Ecco, in pillole, cosa ha detto:

“Questa è una campagna elettorale importante. Non bisogna vivere di promesse, bisogna giocare la carta della credibilità”. Così Matteo Renzi a ‘Porta a porta’, dove ha anche sottolineato che il Pd spiegherà tutte le coperture per le proposte del suo programma. “Noi diremo agli italiani: abbiamo fatto questo. I soldi che mettiamo sono soldi veri”, ha ribadito il segretario dem.

Ospite di Bruno Vespa, Renzi ha spaziato tra i molti temi della campagna elettorale appena iniziata. Ecco, in pillole, cosa ha detto:

Vaccini

“Sui temi come i vaccini si gioca una battaglia di civiltà. Perché dire no significa mettere a repentaglio la sicurezza dei nostri figli. Su questi temi vorrei si giudicassero i politici e si decidesse da che parte stare”. Il riferimento di Renzi è alla posizione assunta oggi da Matteo Salvini.

Coperture e promesse elettorali

“Le proposte sul reddito di cittadinanza del M5s valgono cento miliardi di euro. Così saltano le coperture e la dignità di un Paese che si è fondato sulla fatica di chi lo ha creato”, sottolinea l’ex premier. Berlusconi? “Non bada a spese: se si inserisce la flat tax, il reddito di dignità, le dentiere e la Fornero siamo sopra i duecento miliardi…”.

Lavoro

“Si tratta di scrivere una pagina nuova”, spiega l’ex premier ricordando che durante il suo governo la disoccupazione è  scesa. “Salario minimo legale e impegno sulla creazione di posti di lavoro. Eravamo in emergenza, abbiamo messo un tampone forte e ora bisogna creare condizioni per il futuro”, dice il segretario del Pd secondo il quale “almeno 6-7 miliardi di euro” vanno destinati alle famiglie.

Canone Rai

“Vale un miliardo e quattrocento milioni, non deve essere tra le promesse ma tra i risultati visto che è diminuito. Si può ancora intervenire ma a me interessa il principio che se si paga tutti si paga di meno”.

Il rapporto con l’Europa

“Per finanziare il nostro programma non c’è bisogno di aprire una rivendicazione con l’Europa. Ce la facciamo anche senza, ma le politiche europee sono sbagliate. Penso che la politica di austerità sia stato un errore politico”

La riforma delle banche popolari

“La riforma delle popolari andava fatta, questa è l’ennesima puntata di un film in cui si continua a ricamare”. Così Matteo Renzi a ‘Porta a porta’ alla domanda se ha anticipato a De Benedetti il provvedimento sulle Popolari: “Il mio rapporto con le banche? Sono i miei mutui. Se c’è un problema tra Berlusconi e De Benedetti se lo risolvano loro. Nelle decennali vicende tra di loro io non metto bocca”, dice l’ex premier. “Io ho incontrato De Benedetti, come ho incontrato altre persone. Tutto quello che ho fatto è pubblico ed essendo stato sentito come testimone è tutto nelle mani della procura della Repubblica di Roma. Tutto quello che abbiamo fatto è perfettamente lecito. Se qualcuno deve accertare responsabilità è la procura”, afferma Renzi.

Nessuna alleanza post elettorale con Berlusconi

“Questa non è fanta politica, questa è Beautiful. Che senso avrebbe questo, se uno si presenta alleato insieme al voto? Noi con D’Alema abbiamo rotto. Chi vuole votare D’Alema non vota il Pd, perché si litigava tutti i giorni”. “Io questa cosa qui la chiamo serieta'”, sottolinea il segretario del Pd.

Virginia Raggi e il caos rifiuti

“Il problema è capire se sei capace e competente. Questa storia che l’onestà sia l’unica caratteristica di un sindaco è sbagliata. La discussione non è su che cosa fa il governo per Roma, non è un problema di colore politico. Il punto è che se hai i rifiuti li devi togliere. Non è che un sindaco si deve occupare di Spelacchio ma dei rifiuti che puzzano…”.

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