Renzi chiude la campagna elettorale: “Orgogliosi del Pd, abbiamo fatto ripartire l’Italia”

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Il leader dem negli studi di Rai Uno mette in guarda da un possibile accordo tra Di Maio e Salvini. E sulla coalizione di centrodestra: “Sembra Beautiful”

“C’è una cosa sola di cui ci vergogniamo: ci vergogniamo di voi e del vostro linguaggio, cari 5 stelle”. Così il segretario del Pd Matteo Renzi, aprendo il suo comizio finale all’Obihall di Firenze, subito dopo aver ringraziato tutti i militanti presenti. “Oggi abbiamo visto una piazza per tre quarti vuota, e le piazze non si falsificano, non sono come bonifici; le piazze o le riempi o sono vuote”, ha aggiunto. E ancora: “Questo modo violento non fa male al Pd, fa male all’Italia. E noi non ci vergogniamo di essere del Pd, noi siamo orgogliosi di essere del Partito democratico“, ha detto Renzi. Un passaggio accolto da un lungo applauso, e questo nonostante “abbiano fatto di tutto per farci vergognare del Pd: scandali, prove false, finte notizie, violenze verbali e insulti. Anche gli attori del nostro spot sono stati insultati. Tutto questo fa male all’Italia, non non ci vergogniamo di essere del Pd”, ha concluso.

Il video di Matteo Renzi a Porta a Porta. A seguire la chiusura della campagna elettorale da Firenze

Non useremo il Vangelo per strumentalizzare il voto cattolico

“Nessuno di noi userà mai strumentalmente il Vangelo, il rosario, per strumentalizzare il voto cattolico”. “Il vangelo andrebbe letto prima almeno – ha detto ancora Renzi – e dentro il Vangelo c’è scritto di dare da mangiare agli affamati, di dare da bere agli assetati; noi in questi anni lo abbiamo fatto, abbiamo salvato le vite di migliaia di persone”.

Il Centrodestra? Sembra Beautiful

“Silvio Berlusconi che molla la Meloni e Salvini? Sembra Beatiful…”. Matteo Renzi, nella puntata di Porta a porta andata in onda stasera su Rai Uno, liquida così l’ipotesi prospettatagli da Bruno Vespa su un’intesa post-voto con l’ex Cavaliere. “Berlusconi – attacca il segretario Pd – ha fatto una scelta secondo me sbagliata: l’unico di un partito popolare europeo alleato con i populisti. In Austria lo hanno fatto dopo le elezioni. Non lo hanno fatto in Germania né in Francia né in Spagna”. E poi, conclude, “Berlusconi è a capo o a traino di una coalizione di estremisti?”.

Rischio governo in mano a estremisti

La litigiosità del centrodestra in questa campagna elettorale mostra la debolezza dell’intesa e le ambizioni di Salvini. Con il M5s, però, la situazione non è migliore. Per questo Renzi ricorda che “sarà importante capire se il primo gruppo parlamentare saremo noi o i 5 Stelle. Io preferisco andare all’opposizione – avverte – che allearmi con gli estremisti”. Una specie di avvertimento a chi, come il leader di LeU Pietro Grasso, ha lasciato intendere che un accordo con i pentastellati potrebbe essere percorribile (salvo poi correggere il tiro per non far arrabbiare i suoi).

Un governo di estremisti è però l’immagine più inquietante evocata da Renzi. Da Vespa ha ipotizzato l’eventualità di un governo Cinque stelle – Lega, ricordando che le famiglie europee delle due formazioni sono gli estremisti di Farage e della Le Pen, cioè due gruppi “che in Europa non contano niente”.

Una Commissione d’inchiesta sulle fake news

Il segretario dem poi torna a parlare della campagna elettorale che mai come questa volta è stata dominata dalle fake news, le bufale messe in circolazione sul web per inquinare la competizione elettorale. “Credo che sul tema delle influenze negative sul web la prossima legislatura dovrà fare chiarezza – dice il segretario dem – Io credo che siano italiani, ma il tema delle fake news non è importante per il voto, ma per chi si affida a un santone, è un problema di tutta la società”.  “Credo sia necessario – aggiunge – fare una Commissione d’inchiesta sulle fake news”.

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