Renzi: “Saremo il primo partito. Governo con M5s o Berlusconi? Mai”

Focus

Il segretario del Pd apre a presidenti delle Camere condivisi: “Siamo tornati a un modello istituzionale ben diverso da quello che sognavo”

La vittoria? “Essere il primo gruppo parlamentare”. Un governo con i Cinquestelle? “Noi mai con gli estremisti”. Larghe intese con Berlusconi? “Lo smentisco nel modo più categorico”. Ha le idee chiare Matteo Renzi, che apre con un’intervista alla Stampa l’ultima settimana di campagna elettorale prima del voto del 4 marzo. Una chiacchierata con la redazione a Torino, in cui chiarisce: “Vedo gente che sale al Quirinale o che giura: non mi risulta però che sia stato già scelto il capo del governo. Penso che il Pd sarà il primo partito e lavoro perché lo sia”.

“Visto il ritorno a un sistema in gran parte proporzionale, sarebbe il caso di adottare un metodo più largo di elezione dei presidenti delle Camere?”, domanda poi Francesca Schianchi. “Fateci fare l’ultima settimana di campagna e vediamo – rispone Renzi – Il ragionamento di per sé non fa una grinza, visto che siamo tornati a un modello istituzionale ben diverso da quello che sognavo”.

I temi al centro della campagna elettorale

Il segretario del Pd chiarisce quali siano i temi chiave della campagna elettorale, al centro del programma politico del centrosinistra: “Lavoro, famiglia e ruolo dell’Italia in Europa e nel mondo”. E a chi gli contesta che l’unica novità che faccia veramente discutere sia la flat tax proposta dal centrodestra, risponde per le rime: “Non è una novità, Berlusconi la propone ogni cinque anni, è un’idea credibile come Babbo Natale”.

Candidature

Capitolo candidature: anche in questo caso Renzi difende il lavoro fatto. A domanda diretta su Maria Elena Boschi, risponde convintamente che “ha lavorato bene: decine di riforme sono state approvate in questi anni anche grazie al suo lavoro”. Quanto al dibattito che si è aperto nel Paese sui figli di Vincenzo De Luca, il segretario del Pd dice di augurarsi che i suoi figli “non facciano politica” ma, al tempo stesso, si dice sorpreso che “tutta questa discussione su Piero De Luca cancelli le altre 500 candidature, mi sembra uno standard di valutazione del Pd che non vedo da altre parti”.

Fake news

Sulle fake news, lancia l’idea di una commissione d’inchiesta parlamentare: “Sono certo che ci siano state interferenze digitali durante la campagna referendaria e in questa stagione. Sono sicuro che vi sia almeno una doppia struttura di diffusione di notizie false che viene usata da canali anche unofficial vicini a partiti politici”. E infine, sull’immigrazione, a precisa domanda su quale sia la linea del centrosinistra, se quella di Emma Bonino o di Marco Minniti, Renzi non ha dubbi: “Grande rispetto per Emma, ma la nostra posizione è quella di Minniti”.

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