Renzi si riprende il partito: “Il populismo si batte con il popolo”

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L’intervento del vincitore delle primarie del Pd al Nazareno

“Se c’è una cosa che ho imparato una volta di più è che questo non è un partito personale: quando due milioni di persone vanno a votare, come si fa a dirlo? Può essere che questo partito abbia un leader forte, lo vedremo. Sicuramente ha una comunità fortissima. L’alternativa al populismo è il popolo”. Matteo Renzi ha preso la parola sul palco della terrazza nella sede del Pd e ha parlato così davanti a giornalisti e militanti.

Nel Pd “ci sono persone non algoritmi, sangue non numerini, sono dei volti, non fake e trolls sui social, persone che rendono questa una comunità meravigliosa. E’ il rapporto con il nostro popolo che segna la diversità del Pd. L’alternativa al populismo non è il salotto, non è aver paura della democrazia, di andare a prendere il voto, di fare le primarie. Non esiste una alternativa al populismo che non passi dalle persone in carne e ossa”.

Ora, ha proseguito Renzi, “il punto non è cosa farò io insieme a Maurizio (Martina, ndr) ma cosa faremo insieme noi, qualcuno vuol farci credere che la politica sia morta, che il voto popolare non conti, ripartiamo dal presupposto fondamentale: quando donne e uomini insieme si mettono a guardare al futuro della propria terra con passione possono fare qualunque cosa”.

La vittoria alle primarie non è l’avvio di una “rivincita” ma “un nuovo inizio”. Si tratta “dell’inizio di una pagina nuova. Non è una rivincita, se lo levi dalla testa chi anche tra di noi pensa alla rivincita. E’ un nuovo inizio, non è il secondo tempo della solita partita”.

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