Revenge porn, vittoria delle opposizioni: sarà reato

Focus
revenge porn reato

Marcia indietro della maggioranza: il revenge porn – la diffusione senza consenso di immagini sessuali – sarà reato come chiedevano Pd e opposizioni.

Marcia indietro della maggioranza gialloverde: il revenge porn – la “vendetta pornografica”, la diffusione senza consenso di immagini a sfondo sessuale – sarà reato.
Dopo che ieri il Movimento 5 Stelle e la Lega, e in particolare le deputate grilline, si erano opposti in ogni modo all’emendamento delle opposizioni che, appunto, avrebbe introdotto questo tipo di reato nella legge “Codice Rosso”, ora la linea è cambiata.

Ieri, in Senato, l’emendamento presentato dalle opposizioni (dal Pd a Forza Italia, a Liberi e Uguali), non era passato per 14 voti, a causa del no di Lega e Movimento 5 Stelle.
La protesta e la strenua battaglia parlamentare del Pd e di tutte le opposizioni ha fatto sì che la maggioranza cambiasse idea. Anzi, adesso tutti cercano di salire sul carro. L’intervento di Di Maio dagli Stati Uniti, la presa di posizione della Lega, la dichiarazione del ministro della Giustizia Bonafede, l’intervento di Conte hanno di fatto dato ragione alle opposizioni.

Il ravvedimento della maggioranza – dichiara la vicepresidente del Pd Debora Serracchianiè finalmente arrivato, ma dopo che siamo state costrette a compiere gesti clamorosi di Aula, per attirare l’attenzione sul misfatto che si stava consumando. È incredibile l’arroccamento che M5S e Lega hanno opposto a un emendamento di basilare civiltà e rispetto della persona, solo perché non ci avevano messo il loro timbro“.
E la deputata dem Alessia Morani: “Grazie alla nostra battaglia parlamentare siamo riusciti a far cambiare idea alla maggioranza sull’introduzione del reato che punisce il revenge porn. Una vittoria delle opposizioni utile al Paese!”.

Ironizza su twitter Maria Elena Boschi, già sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega alle Pari opportunità durante il governo Gentiloni: “Ma adesso che Conte, Di Maio, Spadafora hanno annunciato che voteranno con noi le norme sul revenge porn chi glielo spiega alle deputate grilline che ieri hanno votato contro tutto il giorno? La prossima volta potrebbero decidere da sole senza aspettare autorizzazione del Capo”.

Vittoria Gheno, attivista dell’associazione ‘Insieme in rete’ che ha lanciato una petizione per introdurre una norma contro il ‘revenge porn‘, era rimasta interdetta per la votazione di ieri e ora si augura che martedì prossimo l’emendamento possa essere approvato.
L’introduzione del reato permetterà di riempire un vuoto normativo pericoloso, Un caso su tutti: quello della giovane napoletana Tiziana Cantone, suicida nel 2016 dopo che alcuni suoi video privati erano stati diffusi in rete senza il suo permesso.
Col reato di revenge porn, anche in Italia, come avviene in molti altri paesi, siti e piattaforme online saranno obbligati alla rimozione dei video pubblicati senza consenso dei diretti interessati entro 48 ore. Come ha scritto sul suo profilo twitter la vice capogruppo Pd alla Camera, Chiara Gribaudo se l’emendamento passerà, “sarà una vittoria delle deputate di tutta l’opposizione. Colleghe della maggioranza, fatevi sentire: insieme possiamo fare di più per le donne in questo Parlamento“.

Vuoi ricevere Democratica sulla tua email?

Iscriviti alla nostra Newsletter!

Ricevi le notizie di Democratica una volta al giorno direttamente nella tua email.

Vedi anche

Altri articoli