“Riapriremo i forni di Auschwitz”: bullismo antisemita in una scuola di Ferrara

Focus

Sarebbe questa la frase ‘choc’ che alcuni ragazzini di una scuola media di Ferrara avrebbero rivolto a un compagno

“Quando saremo grandi faremo riaprire Auschwitz e vi ficcheremo tutti nei forni…”. Sarebbe questa la frase ‘choc’ che alcuni ragazzini di una scuola media di Ferrara avrebbero rivolto a un compagno, coetaneo, prendendolo per il collo negli spogliatoi della palestra. A riportare l’episodio è il Resto del Carlino con la testimonianza della rappresentante di classe, e madre di una alunna della scuola, anche lei di origine ebraica e nipote di sopravvissuti ai campi di sterminio nazisti, e della dirigente scolastica.

Gli atti di bullismo a sfondo antisemita, secondo quanto riferito dalla rappresentante di classe che ha parlato con la madre della giovane vittima, si sarebbero protratte da qualche tempo. “Prima dell’aggressione però – sottolinea – il tutto era circostanziato a offese verbali”.

Dell’episodio, che avviene tra l’altro nella città che ospita il Museo nazionale dell’ebraismo italiano e della Shoah, è stata informata la dirigente scolastica dell’istituto. “Questa mattina – dice al Carlino – incontrerò la mamma del bambino offeso e sicuramente prenderò’ i provvedimenti più consoni al caso”.

“Il bambino che ha commesso questo spiacevole gesto nei confronti del compagno di religione ebraica – prosegue – ha già avuto modo di scusarsi con la professoressa, con tanto di pianto, promettendo che queste cose non si ripeteranno mai più”. Sul caso una relazione scritta è  stata inviata all’ufficio scolastico territoriale.

“Il fatto che riemergano, anche nelle parole dei ragazzini, parole di antisemitismo e razzismo deve essere un campanello d’allarme per tutti. Un bambino non può essere pienamente consapevole di quelle parole e noi dobbiamo chiederci da dove vengano”.ha commentato a caldo il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini. Il governatore ha inviato un “grande abbraccio al bambino e ai suoi genitori, ma anche ai suoi compagni e ai suoi insegnanti. Il bullismo – sottolinea – è un fenomeno estremamente grave”. “Credo che i ragazzi raccolgano qualcosa che striscia sotto la pelle della nostra società – aggiunge – tossine in circolazione che avvelenano l’aria che respirano”.

“La scuola è e deve essere luogo di solidarietà, di inclusione, di accoglienza, di condivisione, di pace. Non sono tollerabili atti di antisemitismo e di razzismo. Per questo, ho attivato subito il nostro ufficio scolastico regionale per l’Emilia Romagna chiedendo di approfondire il caso emerso in una scuola di Ferrara e di fornire ogni supporto necessario affinché non si ripeta nulla di simile in futuro” afferma invece su Fb il ministro dell’Istruzione Marco Bussetti.

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