Riforma del Parlamento, colpo di mano di Fico

Focus

Dichiarato inammissibile l’emendamento Pd che proponeva una sola Camera con 500 deputati

Non è stato possibile discutere un emendamento del Pd in cui si proponeva l’istituzione di una sola Camera con 500 deputati. Oggi l’Aula della Camera discute la riforma Fraccaro e in questo contesto ha innanzi tutto respinto la pregiudiziale di costituzionalità contro il ddl sul taglio dei parlamentari presentata dal Pd. I contrari sono stati 277, i favorevoli 109.

Successivamente il presidente della Camera Roberto Fico ha dichiarato l’inammissibilità di diversi emendamenti delle opposizioni, in particolare quelli volti a prevedere la partecipazione dei presidenti di Regione e delle Province autonome a determinate sedute del Parlamento, quelli sul requisito anagrafico per l’elezione del Capo dello Stato e quelli per la sua elezione diretta, “in quanto vertenti su materie non direttamente riconducibili” a quelle del provvedimenti.

In precedenza, allorquando il presidente Fico aveva preannunciato l’inammissibilità di alcuni emendamenti, le opposizioni erano subito insorte: “Lei di fatto ha precluso all’opposizione di discutere – ha replicato Emanuele Fiano rivolgendosi al presidente della Camera – è un fatto di una gravità inaudita, non è una questione di procedura regolamentare”. Anche Federico Fornaro di LeU aveva invitato il presidente Fico “a riflettere ancora, ma se dovessero essere confermate le inammissibilità saremmo di fronte ad una lesione del diritto costituzionale dei Parlamentari ad emendare”.

Fico ha poi replicato: “Le pronunce di inammissibilità non sono suscettibili di menomare prerogative dei parlamentari. Non avendo ritenuto la commissione di ampliare l’area di intervento normativo, ho reputato corrette le decisioni del presidente Brescia” nella sede referente della commissione, ovvero di ritenere “ammissibili non solo gli emendamenti direttamente riferiti ma anche quelli ritenuti correlati” e al contrario di ritenere inammissibili quelli “vertenti su materie non direttamente riconducibili”.

Una interpretazione discutibile che ha sollevato le proteste dei deputati del Pd. Un’occasione persa per discutere nel meriuto una proposta alternativa a quella del Governo. Un precedente grave.

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