La ripresa è ormai certezza. Ecco i meriti del Pd

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Mentre l’Istat sforna ormai in continuazione dati sempre più positivi sull’andamento dell’economia italiana, emerge con crescente chiarezza l’importanza della politica del “passo dopo passo” attuata dai governi Pd negli ultimi quattro anni

Mentre l’Istat sforna ormai in continuazione dati sempre più positivi sull’andamento dell’economia italiana, emerge con crescente chiarezza l’importanza della politica del “passo dopo passo” attuata dai governi Pd negli ultimi quattro anni. Una politica seria, che agli annunci ha fatto regolarmente seguire i fatti; una politica concreta, così diversa dalle roboanti promesse elettorali che stanno contrassegnando la campagna elettorale di altre parti politiche in questi giorni.

Ha ragione Matteo Renzi a dire: “nessuno potrà toglierci ciò che di buono è stato fatto in questi anni, il tempo sarà galantuomo”. Ha ragione perché l’economia italiana nel 2013 era ancora agonizzante mentre oggi è in netta ripresa e non per caso. Infatti, gli 80 euro, i tagli delle tasse, i super e iper-ammortamento, il Jobs Act ed altre misure hanno dato tutte insieme un contributo decisivo per farci uscire da una crisi che sembrava non avere più fine.

Galantuomini si stanno rivelando anche i dati sul settore terziario, come quelli del fatturato dei servizi diffusi ieri dall’Istat. Infatti, nel quarto trimestre del 2017 il fatturato dei servizi espresso in valore è cresciuto in Italia dell’1,3% rispetto al terzo trimestre dello scorso anno e del 3,6% rispetto al corrispondente trimestre del 2016. Nell’intero anno 2017 la crescita del fatturato dei servizi è stata del 3,4% rispetto al 2016.

Questi dati dimostrano che il buon andamento dell’economia italiana non riguarda più soltanto l’industria, che sta volando, ma interessa in modo importante anche il terziario. Infatti, anche i servizi – che diversamente dall’industria esportano molto meno – stanno traendo beneficio da un generale miglioramento della domanda interna nazionale sulla quale le misure dei governi Pd per l’occupazione, il recupero del potere d’acquisto delle famiglie, la ripresa dei consumi privati e degli investimenti delle imprese hanno influito via via in modo sempre più sensibile raggiungendo nel 2017 il massimo della loro efficacia. I semi della ripresa piantati “passo dopo passo” hanno dunque dato frutti significativi.

Quelli del terziario sono dati di grande rilievo, che non si vedevano da anni. Ecco alcuni dettagli settoriali (relativi alla crescita del fatturato in valore nell’anno 2017 rispetto al 2016):

-commercio e riparazione di autoveicoli +5,1%
-commercio all’ingrosso +3,8%
-trasporti e magazzinaggio +4,4%
-alloggio e ristorazione +3,1%
-agenzie viaggio e attività a supporto delle imprese +4,2%

Di fatto, nel 2017 sono rimasti deboli ormai soltanto un paio di settori, peraltro tra i meno “pesanti” all’interno del terziario: informazione e comunicazioni (-0,1%) e attività professionali, scientifiche e tecniche (+0,8%).

Anche il terziario è dunque in netta ripresa, con un pieno coinvolgimento della maggior parte dei propri settori. E l’economia italiana è ormai definitivamente uscita dalla crisi, sta crescendo a tassi importanti e può ora guardare con fiducia ad ulteriori miglioramenti che dovranno essere focalizzati soprattutto su giovani e Mezzogiorno.

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