Ballottaggi in Sicilia, la Lega non passa. Rivincita di M5S (con riserva) e Pd

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Davide Faraone: “Le alleanze civiche costruite con il contributo importante del Pd hanno funzionato in tutta la Sicilia. Al ballottaggio abbiamo vinto tutte le sfide in cui eravamo presenti”

Non ci sono mezze misure, i ballottaggi per il rinnovo di 5 amministrazioni comunali, hanno visto un grande sconfitto: la Lega di Salvini. Non sono bastate le sparate giornaliere, né le piazze riempite ad arte, i candidati del Carroccio non hanno sfondato in Sicilia e lo sgambetto agli alleati non è riuscito, anzi. Il movimento 5 Stelle può sorridere, dopo i passi falsi compiuti al primo turno in altri Comuni (quelli in cui aveva già governato), e cercherà di monetizzare il successo in vista delle elezioni europee del 26 maggio prossimo. Il Movimento di Di Maio ha infatti conquistato due città emblematiche: Caltanissetta, scossa dal caso Montante, l’ex presidente di Sicindustria condannato a 14 anni di carcere e Castelvetrano, il comune del trapanese che ha dato i natali al boss superlatitante Matteo Messina Denaro, tornato alle urne dopo lo scioglimento per infiltrazioni mafiose. A Caltanissetta il grillino Roberto Gambino, che ha ottenuto il 58,85% dei voti, ha vinto sull’avversario di centrodestra Michele Giarratana, che si è fermato al 41,15%. A Castelvetrano invece Enzo Alfano del M5s ha conquistato il 64,67% dei consensi, avendo la meglio su Calogero Martire, sostenuto da liste civiche, che si è fermato al 35,33%.

Rivincita anche per il centrosinistra: a Mazara del Vallo, nel trapanese, Salvatore Quinci, candidato del centrosinistra, ha conquistato il 52,41% dei consensi contro il 47,59% del candidato della Lega, Giorgio Randazzo. A Gela, in provincia di Caltanissetta, Cristoforo Lucio Greco, con un’asse insolito fra Pd e FI, ha ottenuto il 52,45% per cento dei voti, mentre Giuseppe Spata appoggiato da Lega, Udc, FdI e una lista civica, si è fermato al 47,7%.

A Monreale, nel palermitano, con il 55,73% dei voti ha vinto Alberto Arcidiacono, sostenuto da liste civiche e da Diventerà Bellissima, il movimento del presidente della Regione, Nello Musumeci, sconfiggendo l’uscente Piero Capizzi, che si è fermato al 44,27%.

“Le alleanze civiche costruite con il contributo importante del Pd hanno funzionato in tutta la Sicilia. Al ballottaggio abbiamo vinto tutte le sfide in cui eravamo presenti”, così il segretario del Pd siciliano Davide Faraone commenta gli esiti dei ballottaggi nell’isola. “La Lega fa en plein, perde due ballottaggi su due, con due sue candidature dirette. Per fortuna qui non passano – aggiunge – Il M5S vince laddove è sconosciuta la sua incapacità di governo e perde laddove è stato già messo alla prova. Purtroppo sono facile profeta nel predire come finirà anche a Caltanissetta e a Castelvetrano, dopo Bagheria e Gela”.

Affluenza al 42,60%, 15,38% punti percentuali in meno rispetto al primo turno di quindici giorni fa. A Mazara si è recato alle urne il 65,02% (-13,25%); a Castelvetrano il 55,61% (-8,60%); a Monreale il 59,17% (-17,48%); a Caltanissetta il 56,52% (-13,89%); a Gela il 58,41%

 

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