Roma nel degrado: ecco i risultati della cura Raggi

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Dalle strade alla spazzatura, dalla cura del verde pubblico ai mezzi non c’è settore che non sia peggiorato durante la sua gestione

Quando quasi due anni e mezzo fa Virginia Raggi fu eletta sindaca della Capitale la sua parola d’ordine era provvedere all’amministrazione ordinaria della città. Fu più o meno con queste parole che liquidò la candidatura olimpica della città. Due anni e mezzo dopo ogni cittadino può verificare con mano gli effetti della sua cura. Dalle strade alla spazzatura, dalla cura del verde pubblico ai mezzi non c’è settore che non sia peggiorato durante la sua gestione.

Manutenzione strade

Il manto stradale della città e la pulizia dei tombini per far defluire l’acqua piovana erano due dei pezzi forti della sua campagna. Ma come si presentano oggi le strade della Capitale? Tra voragini vere e proprie e buche (grandi o piccoli) gli automobilisti romani sono costretti ad un vero e proprio slalom. L’inverno sta arrivando, e si sa che è il periodo peggiore per il manto stradale, quindi vista la situazione stradale per gli automobilisti romani non si prospettano periodi d’oro. Una vera e propria emergenza voragini c’è nella zona Balduina dove dal 14 febbraio scorso ci sono stati vari cedimenti stradali, e nonostante la richiesta dei residenti dimettere in piedi una cabina di regia niente si è mosso, e le strade crollate non sono ancora state messe in sicurezza.

Inedite e indimenticabili sono le immagini dei ciclisti del Giro d’Italia che nel corso dell’ultima tappa si sono fermati chiedendo che il tempo fosse azzerato perché il manto stradale era troppo pericoloso. E pensare che durante le corse ciclistiche si affrontano strade alpine, strade sterrate, pavé, ma mai una corsa si era fermata. E sempre per restare al ciclismo e al Giro è di oggi la notizia che la corsa Rosa non passerà per Roma nel 2019. Notizia confermata dal presidente della Commissione Sport di Roma Capitale, Angelo Diario (M5S) “Vorremmo riprovarci nel 2020, speriamo che anche le strade nel frattempo siano migliorate, indipendentemente dalla corsa ciclistica”.

Strisce pedonali

Oggi il quotidiano Il Messaggero pubblica un’inchiesta dal titolo “La città pericolosa. Allerta strisce pedonali. Otto su dieci invisibili”. Secondo il quotidiano romano servirebbero cinque milioni per risistemarle, ma nel frattempo i pedoni giornalmente corrono il rischio di essere travolti.

Pulizia dei tombini

C’è poi il problema della pulizia dei tombini. Ogni qualvolta, poche a dire il vero, che a causa delle forti piogge c’era un allagamento della città l’allora consigliera Raggi e tutto il M5s chiedevano le dimissioni del sindaco Marino. Ecco dopo la cura Raggi ogni acquazzone provoca allagamenti. Chiunque può trovare decine di filmati che lo documentano, ma quello che prima chiamavano mancata pulizia dei tombini oggi viene chiamata “bomba d’acqua”.

Mezzi pubblici

Altro capitolo sono i mezzi pubblici. Le immagini delle vetture incendiate hanno fatto il giro del mondo e ormai non sono più una notizia. La mobilità sui mezzi pubblici è peggiorata. L’amministratore scelto dalla Raggi per guidare Roma Metropolitane s’è dimesso è ha lanciato l’allarme: “E’ cambiata la normativa antincendio e le stazioni della Linea A e della Linea B rischiano di essere chiuse d’ufficio dai Vigili del Fuoco perché non corrispondono alla normativa. E le due linee dal punto di vista della manutenzione presentano gravi arretratezze. Hanno bisogno di interventi ma immaginate cosa accadrebbe al traffico se le due linee dovessero essere chiuse?”. Allarme rintuzzato dall’assessora Meleo che ha annunciato che l’amministrazione è al lavoro per adeguarsi. Ma già nei mesi scorsi lo stesso Pasquale Cialdini aveva criticato il Campidoglio e nella audizione di ieri ha dichiarato: “Non mi hanno aiutato e mi hanno reso la vita molto difficile. Come amministratore ho fallito ed è giusto che vada via ma qualcuno mi ha aiutato nel farmi fallire. Io credevo che la mia attività principale fosse far proseguire le opere della metropolitana cittadina invece in questi due anni è stata controllare le situazioni dei creditori e degli stipendi”.

Rifiuti

Il capitolo rifiuti è uno dei più scabrosi. Mai come in questo periodo la città è stata così sporca. Ormai i cittadini sembrano essersi abituati a marciapiedi invasi dai rifiuti, a cassonetti non svuotati. Una situazione che ha provocato anche il richiamo del governo gialloverde. Dopo quasi mille giorni di bugie, tentennamenti e scaricabarile, è il ministero dell’Ambiente a ristabilire un minimo di verità in questa storia assurda: spetta alla Città Metropolitana (e non alla Regione, che i grillini per anni avevano individuato come capro espiatorio per coprire la loro inadeguatezza) individuare i siti idonei per costruire i nuovi impianti di trattamento dei rifiuti.

Verde pubblico

Chiudiamo questa breve carrellata con la cura del verde pubblico. La manutenzione è inesistente. I parchi della città, compresi le aree attrezzate per i più piccoli sono invasi dalle erbacce. Sui marciapiedi nel corso dell’estate è cresciuta una fitta vegetazione che spesso costringe i pedoni a veri e propri slalom, o addirittura a percorrere le strade con il rischio di essere investite.

Ecco, questa è Roma dopo due anni e mezzo (da compiere) di amministrazione Raggi. Nonostante il tempo sia ormai passato però la scusa è sempre la stessa: colpa delle amministrazioni precedenti.

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