Virginia, vuoi sgomberare le case abusive? Comincia con CasaPound

Focus

Giusto che lo Stato faccia rirpettare la legge. Il punto è come: prima bisogna trovare una soluzione per le famiglie abusive e poi si interviene

Dicono che Virginia Raggi abbia intenzione di passare all’azione e sgombrare alcuni edifici occupati abusivamente – spesso da immigrati – in ossequio alla circolare del Viminale che appunto richiama gli enti locali ad agire. La sindaca di Roma – se vuole un consiglio – potrebbe cominciare subito dall’immobile occupato dai fascisti di CasaPound, non esattamente gente bisognosa di alloggio che da 4 anni si sono installati in un palazzo vicino la stazione Termini (con vista sulla basilica di Santa Maria Maggiore). Come ha denunciato mesi fa L’Espresso, “non si tratta di un appartamentino popolare in uno dei quartieri periferici, là dove il partito di Simone Di Stefano punta a raccogliere consensi alle prossime elezioni. Si tratta invece di sessanta vani, almeno una ventina di appartamenti in una zona dove i prezzi di mercato sono tra i più alti di Roma. Sei piani, una quarantina di finestre con affaccio sulla centralissima via Napoleone III, una terrazza con vista mozzafiato”.

Consigliamo alla Raggi di intervenire con la polizia ma dubitiamo che lo farà. E sapete perché? Per una ragione politica. No, non quella che pensate voi, che siccome si tratta della destra e per la destra i grillini hanno sempre un occhio di riguardo allora meglio lasciar stare i personaggi che ad Ostia hanno osato cacciare venditori ambulanti di colore. No, la ragione è un’altra. E’ un calcolo semplice e cinico: sgombrare i poveracci, meglio se immigrati, e scatenare un po’ di casino dando per scontata la resistenza degli occupanti e dunque additare gli immigrati come responsabili di eventuali (ma probabili) incidenti. Una tattica tipicamente salviniana. Virginia sembra disposta a sbattere i tacchi e obbedire.

La retorica sull’inviolabilità della proprietà provata ce la risparmino per favore.  Politici e giornalisti di destra suonano una canzone a tutti noi ben nota: e infatti nessuno mette in discussione il diritto-dovere dello Stato a far rispettare la legge. Il punto è come. Vogliamo scatenare la polizia e trascinare gli occupanti in strada magari per poi dargli una lezioncina, come accadde non troppo tempo fa  a piazza Indipendenza, sempre a Roma? O vogliamo invece governare il problema, trovando prima una soluzione per le famiglie e poi procedere agli sgomberi? La circolare di Salvini è evidentemente per la prima opzione. La civiltà, e la logica, sono per la seconda. C’è da avere paura.

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