Romano replica a Salvini: “Continueremo a criticare le tue simpatie per i dittatori”

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Il leader leghista: “Per Romano la guerra in Siria è colpa di Salvini. Ricoveratelo!”. La replica: “Il ricovero coatto c’è nei regimi che ti sono cari”.

Il leader della Lega Matteo Salvini, nel pieno dell’impasse per la formazione Governo, forse in cerca di appigli per giustificare l’innamoramento (ricambiato) per Luigi Di Maio, oggi torna ad attaccare il Partito democratico e lo fa nella persona del direttore di Democratica Andrea Romano, reo di aver ricordato la fascinazione che dittatori e leader sanguinari hanno spesso esercitato sul nuovo capo della destra italiana.

L’episodio che ha fatto saltare i nervi a Salvini sono state le dichiarazioni di Romano ieri a La7, ospite dell’Aria Che Tira, che, a proposito di Siria, aveva detto: “Per la prima volta nella storia del secondo Dopoguerra l’Italia rischia una posizione isolata perché c’è un signore che si chiama Salvini che ha sempre sostenuto macellai come Milosevic, Saddam Hussein, Assad e il leader della Corea del Nord”.

La reazione del capo della Lega è arrivata come sempre via twitter, dove ha scritto:
“Secondo quel fenomeno di Romano anche quello che succede in Siria è “colpa di Salvini”. Ricoveratelo!”.

Eppure non è un mistero che proprio in questi giorni Salvini ha definito la notizia dell’attacco con armi chimiche ai danni della popolazione civile di Douma “una fake news”, sposando quindi in toto la posizione di Mosca, prima alleata di Bashar al Assad.
Così come non è un mistero che già in passato il leader leghista aveva espresso posizioni morbide nei confronti di pericolosi dittatori, come fece con la visita in Corea del Nord nel 2014, quando disse: “Si tratta di un altro modello che non demonizzo. Ho visto un senso di comunità splendido. I bambini giocano in strada e non alla play station”.

Ma già il movimento di cui Salvini ha preso il timone estremizzandone ulteriormente le posizioni, aveva avuto in passato comportamenti discutibili, come con l’incontro nel 2001 tra Umberto Bossi e Slobodan Milosevic, accusato di genocidio per i crimini nella ex Jugoslavia.

La risposta di Andrea Romano non si è fatta attendere. Il direttore di Democratica ha rilanciato, scrivendo in un tweet: “Caro Salvini, per fortuna la democrazia italiana non prevede il ricovero coatto per i dissidenti (diversamente dai regimi che ti sono cari). Continueremo a criticare la tua cupa simpatia per i dittatori sanguinari, nonostante le tue minacce”.

E a dimostrazione di una posizione ambigua del leader e del suo movimento, sempre Romano denuncia in un tweet, corredato di foto: “Mentre Salvini finge moderazione, l’esercito dei troll leghisti si scatena a difesa di Assad con argomenti omogenei e coordinati”.

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