Rosatellum bis, il Pd studia la strategia per evitare voti segreti

Focus

Per il capogruppo dem Ettore Rosato “sarebbe uno scandalo” se “si procedesse a trucchetti con voti segreti”

Sono circa 200 gli emendamenti presentati alla Camera per modificare la riforma della legge elettorale in arrivo domani pomeriggio in aula. Il maggior numero di emendamenti arrivano dal gruppo dei Cinquestelle che ne hanno presentati 55, Articolo 1-Mdp 28, Sinistra Italiana 18, Fratelli d’Italia 13 e sette Forza Italia.

Dai pentastellati e dalla sinistra si spinge soprattutto per il voto disgiunto e le preferenze. Due punti pericolosi proprio perché proprio su questi temi potrebbero votare a favore i tanto temuti franchi tiratori in caso di voti segreti.

“Sarebbe uno scandalo” se “si procedesse a trucchetti con voti segreti”, ha commentato il capogruppo Pd alla Camera Ettore Rosato che giudica “irragionevoli” i voti segreti sulla legge elettorale.

Anche se il Pd a Montecitorio è il gruppo più numeroso (quindi i franchi tiratori dovrebbero essere veramente tanti), per evitare il più possibile il voto segreto i dem potrebbero ricorrere a degli emendamenti preclusivi che facciano “saltare” quelli più a rischio, il cosiddetto canguro. In ogni caso il rischio c’è e non a caso da diversi gruppi parlamentari arriva l’invito a votare con responsabilità per il testo di legge.

Nessuna conferma sull’ipotesi fiducia, anche perché in ogni caso non eliminerebbe il rischio del voto segreto che è la questione che preoccupa di più e che rischia seriamente di affondare il Rosatellum bis.

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