“Rottamare Dracula”: Renzi per la riduzione delle tasse

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Ma la minoranza chiede il Congresso. D’Alema: Una mia lista oltre il 10%

La sinistra vuole tagliare le tasse: è già una parola d’ordine quella che Matteo Renzi suggerisce dal suo blog, che ha un titolo impossibile da equivocare, “Rottamare Dracula” (era il soprannome che la destra affibbiò all’allora ex ministro delle Finanze, il ds Vincenzo Visco).

Scrive il segretario del Pd: “Se dopo le elezioni torneremo al governo dovremo riprendere il ragionamento dall’Irpef e non solo da quella. L’ultima volta che è aumentata l’Iva era il settembre 2013, prima del nostro arrivo: quella volta lì ricordatevela bene perché deve restare l’ultima”.

Un messaggio che potrebbe essere il piatto forte della campagna elettorale che Renzi ha in mente, nella prospettiva di un voto, se nkn immediato, almeno a giugno.

Ed è anche un punto di polemica con la “vecchia guardia” del Pd. “La sinistra e le tasse – osserva l’ex premier – hanno sempre avuto una relazione complicata, in Italia. Siamo stati dipinti come il partito che sapeva solo alzare la pressione fiscale, abbiamo dato l’idea di considerare le tasche degli italiani come il bancomat per risolvere ogni problema di bilancio”.

E ancora (c’è sempre Visco in controluce): “Alcuni nostri dirigenti del passato, poi, si sono presentati quali campioni della lotta all’evasione attraverso un metodo assurdo: un fisco vampiro, controlli a tappeto, la logica della punizione prima di tutto. Una scelta sbagliata e devastante”.

Se Renzi attacca sui contenuti, la minoranza, anzi, le minoranze, spara bordate sulla richiesta di congresso.

Mentre Massimo D’Alema, intervistato da Bianca Berlinguer, evoca con più nettezza l’ipotesi di “una mia lista: abbiamo commissionato degli studi, potremmo andare oltre il 10%”.

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