Boldrini e Orfini rispondano ad Alfano: “Lo Ius soli va approvato, no a calcoli politici”

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Dibattito con Laura Boldrini e Matteo Orfini

Dopo il dibattito che ha visto protagonista il ministro degli Esteri Angelino Alfano, è andato in scena il dibattito con la presidente della Camera Laura Boldrini e il presidente del Pd Matteo Orfini. Non poteva mancare un’immediata risposta alle parole di Alfano che ha affermato che approvare “lo Ius Soli sarebbe un errore e un regalo alla destra”. La presidente della Camera giudica la mancata approvazione della legge un “grave errore politico perché conviene e a tutti. Conviene a noi italiani, perché facendo sì che questi ragazzi si sentano parte della società abbassiamo il livello di risentimento che ci sarebbe nel sentirsi esclusi. Questo è l’abc”.

Le fa eco Orfini che giudica sbagliate le parole di Alfano perché “lo Ius Soli è una legge di buonsenso e non una legge su cui fare calcoli politici. Per approvaro al Senato c’è un unico modo: che il governo ponga la questione di fiducia, altrimenti ci sarebbe un assalto delle opposizioni e se passasse un emendamento saremmo da capo”.

Ma è sul caso Consip che Orfini si anima maggiormente: “Dire che quanto successo, se dimostrato, è eversivo non è un giudizio politico, ma tecnico. Molti hanno usato a sproposito il termine eversivo, da Berlusconi a Salvini, ma quanto emerge da questa vicenda fa davvero pensare all’eversione. Pezzi di apparati dello stato hanno complottato per rovesciare un governo. Spero che tutte le forze politiche contribuiscano a fare chiarezza su questa vicenda”.

Sulle alleanze a sinistra, con Mdp e Campo progressista Orfini commenta: “Non vivo con preoccupazione l’allontanamento della sinistra, anche perché non credo che riusciremo a modificare la legge elettorale e quindi andremo a votare con un proporzionale che non prevede coalizioni. Io sono interessato a dialogare con Pisapia, quello che è accaduto dopo l’incontro tra Pisapia e Mdp che segna un punto di svolta, perché si è usciti da quell’incontro con un documento che sosteneva la costruzione di un movimento di sinistra alternativo al Pd. Il Partito democratico vuole essere alternativo alla destra, non alla sinistra. Alcuni sono usciti per fare il nuovo Ulivo, stanno facendo la nuova Rifondazione comunista”.

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