Salva Roma, Zingaretti: “Il governo calpesta la Capitale, il Pd interverrà in Parlamento”

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Il segretario del Partito democratico (e presidente della Regione Lazio) sul Salva Roma sceglie la linea della prudenza

“Per noi Roma, in quanto Capitale d’Italia, viene prima di tutto. In Parlamento ci faremo sentire, con la voce della logica e della competenza. Faremo la nostra parte”.

Nicola Zingaretti, segretario del Partito democratico e presidente della Regione Lazio, in un colloquio con il Messaggero, interviene sul Salva Roma. E sottolinea: “Il gioco al massacro sui provvedimenti su Roma è abbastanza indecente. Non c’è nessun favore a Roma. L’accollo del debito lo fece la Lega nel 2010 per aiutare il sindaco Alemanno”.

Di qui l’apertura di Zingaretti su eventuali correttivi durante il percorso parlamentare della conversione del decreto, di cui però bisogna realmente decifrare il contenuto, perché come ripete da due giorni il leader del Pd “alzi la mano chi ha capito qualcosa”.

L’altro sentiero su cui Zingaretti si muove con attenzione è quello che riguarda Virginia Raggi, finita nel mirino di Matteo Salvini: difendere Roma – è la tesi di Zingaretti – non significa difendere la sindaca. Dice: “Oggi nessuno nasconde la necessità di una svolta nella capacità di governo della Capitale (simile per altro alla necessità di una svolta al governo nazionale).

Ma è evidente che nell’atteggiamento della Lega pesa un interesse di partito che piega ai propri interessi ormai tutto ciò che si fa. La demagogia dilagante provoca questi effetti”.

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