Salvini attira i neomussoliniani, è raggelante

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Per fortuna c’è Mattarella che vigila

Fare casino sulla vicenda Siri, in termini parlamentari, è inutile, al di là della necessaria grancassa mediatica. Prevedibile, ripetitiva, come altre vicende che riguardano personaggi e attori, qualificati o non, in politica. In questo caso, vista la peculiarità dei precedenti dell’interessato, possibile.

Il problema vero, che il PD non affronta costituzionalmente e giuridicamente, è l’esistenza di due partiti leghisti, uno statutariamente secessionista con Bossi presidente a vita, l’altro statutariamente federalista con regioni stato prodromiche della secessione sostanziale, lo stesso segretario federale, lo stesso tesoriere, un debito secolare con l’erario di 49 milioni per “appropriazione indebita”, destinati ad usi non politici, ma privati, storie giudiziarie diamantifere e bossiane conclamate, bilanci con “dubbi contabili” sparsi qua e là. Ed a questo segretario, che obiettivamente non sa quello che dice ma che cattura l’interesse qualunquista e destrorso, è rivolto il 33% delle intenzioni di voto alle quali si aggiunge il 5% della Meloni che con la sua fiamma tricolore ricorda il Movimento Sociale Italiano e quindi “Mussolini sei immortale” anticipando i saluti romani e gli striscioni visti a Milano in questi giorni.

Come si possa essere orgogliosi di un cognome che rappresenta dittatura e delitti politici, leggi razziali e nazifascismo, e la partecipazione all’omicidio volontario di milioni di persone in una guerra inutile ed impossibile, avente per scopo un campo di concentramento europeo per i diversi, in pieno 2019, è raggelante. Il tutto supportato da una monarchia – concetto irrazionale ed immorale – becera ed inconsistente che sottoscrisse tutte le precedenti empietà. Purtroppo la comparsa in Europa di pulsioni fascistoidi accompagna il trend italiano, anche se il contenuto dello stesso ha uno spessore di disperazione e di tentativo di cambiamento “indipendenti”.

Comunque la somma delle percentuali su indicate fa 38 % e comprende, per me, nel 33% della Lega i voti di destra oggi fuoriusciti dai Cinque Stelle: una vera e propria schifezza popul-qualunquista, endemica nel nostro paese, che non siamo riusciti a ridurre attraverso l’azione e l’esempio politico. Pertanto chi discute sui valori del 25 aprile, politici e non, unitamente a giornalisti ipocriti o impreparati, è pronto a voler salire sul carro del possibile “bauscia vincitore”, quello del derby “fascisti-comunisti”. E che al “Derby” di Milano sarebbe stato spernacchiato. Cosa che han fatto i 70.000 in piazza. Per fortuna Mattarella ha chiarito a questi aspiranti peronisti che aria tira e tirerà al Quirinale finché sarà lì. Ed anche gli altri, anche se lì per caso e non per storia politica, Casellati, Fico e Conte, hanno palesemente fatto proprio lo spirito della Resistenza e della lotta partigiana che gettò le basi della nostra Costituzione.

Costituzione estremamente efficace come impianto filosofico, con carenze libertarie per motivazioni ecclesiali e compromessi sul mondo del lavoro, stallo di democrazia, che però il pensiero socialista, quello liberal democratico e quello autenticamente cristiano democratico hanno, per fortuna, eliminato nel tempo. Ora e sempre Resistenza, Ciao bella ciao, insieme ad altre canzoni di sinistra sono cose che ho insegnato, da ragazzo socialista del 68, ai miei figli e che ripeto ai miei nipoti adolescenti perché rappresentano valori inalienabili. Questa gente va isolata e messa in condizione di non nuocere, al paese ed all’Europa. In Italia viviamo un paradosso. Nel 94 le sciocchezze mediatiche occhettiane consentirono a Berlusconi di “difendere” se stesso e gli italiani da un “presunto comunismo”, ovviamente inesistente, sdoganando i post fascisti missini, che dichiaravano Mussolini il più grande statista italiano del secolo, ed i secessionisti statutari leghisti, una vera e propria melma politica le conseguenze della quale abbiamo pagato e stiamo pagando. Oggi Berlusconi invoca ancora un governo di centro-destra con questi elementi.

Dobbiamo augurarci che la parte pensante di Forza Italia, che pure c’è e rilascia interviste chiare, faccia estinguere Berlusconi da solo e diventi per davvero un partito popolare e liberaldemocratico isolando questo de strume per me vomitevole. È nostro compito aiutare il Presidente della Repubblica a trovare soluzioni diverse in caso di crollo di questo governo per evitare di ritrovarci nel 2021 un nuovo presidente eletto da un possibile governo di destra e quindi espressione del suo pensiero inconsistente ed improvvido in termini economici, aberrante in termini etici.

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