La guerra fra Berlusconi e Salvini è cominciata

Focus

La Lombardia divide i due capi, dissensi anche sulla legge Fornero

Nemmeno è cominciata sul serio la campagna elettorale e il centrodestra va già nel pallone. Inutile sbandierare una unità che al massimo è solo di facciata, e che essendo solo di di facciata si screpola al primo impatto con la realtà.

Le ultime 24 ore sono state disastrose, da questo punto di vista. Fino ad arrivare alle soglie di una quasi-rottura sulla Lombardia, diventata il problema dei problemi dopo che Roberto Maroni (per ragioni che egli non ha chiarito) ha dato forfait. Lo stesso Maroni – per inciso – che ieri è stato gentilmente messo in guardia sia da Berlusconi che da Salvini dal coltivare sogni di ritorni in Parlamento o addirittura al governo.

Qual è il punto? Che il sostituto di Maroni individuato dalla Lega, il sindaco di Varese Fontana, non persuade il Cavaliere. Meglio, in ipotesi, Mariastella Gelmini. Piu conosciuta, più esperta. Altrimenti – pensa il Cavaliere – può farcela quel Giorgio Gori che lui conosce bene e di cui intuisce l’appeal politico. In ogni caso, meglio far intendere a Salvini che la Lombardia non è roba sua, o solo sua.

Apriti cielo. A quanto riferisce Huffington Post, gli uomini di Salvini, e anche quel Giancarlo Giorgetti che è decisivo nei rapporti fra i due capi e che è il punto di riferimento di Fontana, avrebbero recapitato a Berlusconi un messaggio niente male: o Fontana o salta l’accordo elettorale nei collegi uninominali.

Magari la cosa finirà a tarallucci e vino ma la dice lunga sullo stato dei rapporti fra i cosiddetti alleati del centrodestra (ah, in tutto questo il partito della Meloni, che per un paio di settimane aveva accarezzato l’idea di correre per la premiership, è silente, esclusa anche dalla competizione per il Lazio).

Inoltre, a riprova della incomponibilità delle due destre, c’è stato un intervento di Berlusconi sulla legge Fornero con toni molto diversi da quelli di Salvini, laddove il primo non pare volerne smontare l’impianto mentre il secondo, si sa, vorrebbe farne carta straccia.

È come se ci fosse una campagna elettorale interna alla destra, una competition che ce ne riserverà delle belle. Perché è fin troppo facile pronosticare che, Lombardia o non Lombardia, fra Berlusconi e Salvini la guerra è solo cominciata.

Vuoi ricevere Democratica sulla tua email?

Iscriviti alla nostra Newsletter!

Ricevi le notizie di Democratica una volta al giorno direttamente nella tua email.

Vedi anche

Altri articoli