Sale il livello dello scontro tra Salvini e Di Maio. Crisi vicina?

Focus

Di Maio a Salvini: “Pronti a far saltare tutto e a tornare con Berlusconi?”, e lui replica: “Crisi solo nella sua testa”

Continua lo scontro all’arma bianca nel governo, e se fino a qualche giorno fa i litigi tra i due alleati di maggioranza potevano sembrare schermaglie elettorali in vista delle elezioni del 26 maggio, il livello delle accuse scambiate nelle ultime ore sembra far presagire qualcosa di peggio.

A fare da detonatore le due vicende incrociate dell’indagine su Siri e le intercettazioni imbarazzanti di Virginia Raggi, con i pentastellati che hanno subito chiesto le dimissioni del sottosegretario leghista e, di contro, Salvini che ha chiesto la testa della sindaca di Roma.

Oggi Luigi Di Maio si è spinto oltre, con un post al vetriolo indirizzato all’alleato leghista (dove comunque non manca, come da prassi, il solito attacco al Pd).

“Anche oggi la Lega minaccia di far cadere il governo. Sembra ci siano persino contatti in corso con Berlusconi per fare un altro esecutivo. Sono pieni i giornali  di queste ricostruzioni e lo trovo gravissimo. Sono davvero sbalordito” , scrive su Facebook Di Maio, che poi si lancia in una vera e propria intemerata contro l’alleato, accusandolo di mettere a rischio l’esecutivo “per cosa? Per non mettere in panchina un loro sottosegretario indagato per corruzione (che potrà poi rientrare nel governo laddove, mi auguro, si risolvesse positivamente la questione) sono pronti a far saltare tutto e a tornare con Berlusconi? Questo è il valore che danno all’Italia?”.

Una strigliata a cui il ministro dell’Interno ha risposto a stretto giro, scrivendo anche lui su Facebook: “Macché crisi di governo. Con tutti gli avversari potenti che ha questo Governo, non capisco perché anche oggi l’amico Di Maio parli di “crisi di governo”: Luigi e gli amici grillini farebbero bene a non parlare più di porti aperti per gli immigrati, e a controllare che il reddito di cittadinanza non finisca a furbetti, delinquenti ed ex terroristi”.
Ribaltando poi l’accusa, con chiari fini strumentali: “Non vorrei che nei 5Stelle qualcuno avesse voglia di far saltare tutto e magari andare a governare con la sinistra…”.

Un botta e risposta che sembra non finire, con fonti M5S che hanno fatto trapelare l’ennesima stilettata: “Ricordiamo che Salvini disse che avrebbe rimpatriato in un mese i quasi 600mila irregolari in Italia, ma dai numeri sembra persino che Minniti abbia fatto meglio di lui. Ci auguriamo un cambio di passo” .

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