Aerei della polizia o di Stato: il governo del Cambiamento prende il “volo”

Focus

La procura della Corte dei Conti del Lazio ha avviato un’inchiesta sull’utilizzo degli aerei della polizia da parte del ministro dell’Interno Matteo Salvini

La procura della Corte dei Conti del Lazio ha avviato un’inchiesta sull’utilizzo degli aerei della polizia da parte del ministro dell’Interno Matteo Salvini. L’inchiesta prende il via da un articolo pubblicato il 14 maggio da Repubblicasecondo cui Salvini da gennaio a maggio avrebbe effettuato almeno venti voli con aerei ed elicotteri della polizia, e in un caso con un mezzo dei vigili del fuoco, per partecipare a più di 200 comizi elettorali in giro per l’Italia. Ai comizi venivano sempre uniti eventi ufficiali, in modo da giustificare l’uso dei mezzi della polizia.

La procura contabile del Lazio, guidata da Andrea Lupi, ha aperto il fascicolo sull’uso del bimotore Piaggio P-180 – ribattezzato la “Ferrari dei cieli”– non solo per partecipare a eventi ufficiali ma anche per iniziative elettorali, scrive oggi Repubblica in un articolo a firma di Luca Serranò.

L’inchiesta di Repubblica ha individuato più di venti voli con mezzi della polizia e in un caso anche dei vigili del fuoco. La Corte dei Conti, scrive Repubblica, «ha aperto il fascicolo come atto dovuto, per chiarire se ci sia stato uno sperpero di risorse pubbliche: nei prossimi giorni potrebbero essere chiesti atti al Viminale».

Negli ultimi anni la procura della Corte dei Conti del Lazio ha aperto diverse inchieste analoghe. Nel 2015, sulla base di un esposto dei 5 Stelle, un fascicolo fu aperto sull’ utilizzo di un volo di Stato da parte dell’ ex premier Matteo Renzi per andare in vacanza a Courmayeur con la famiglia. Accuse poi archiviate.

“In soli dieci mesi i ministri del governo M5S-Lega hanno viaggiato 116 volte sui voli di Stato. Lo dicono i numeri ufficiali pubblicati sul sito di Palazzo Chigi, ai quali vanno aggiunti i voli del premier Conte per i quali non è prevista pubblicazione. Il record ce l’hanno i ministri M5S con 72 voli, il 62% del totale” attacca su facebook Michele Anzaldi, deputato del Pd.

“In testa – prosegue – la ministra della Difesa, Elisabetta Trenta, con 66 tratte blu, ma ha volato con la Flotta di Stato (4 tratte a marzo Roma-Bruxelles) anche il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, che in passato si vantava di viaggiare solo coi voli di linea. Per Salvini 22 voli con la Flotta di Stato, ai quali si aggiungono almeno altrettanti individuati da ‘Repubblica’ con aerei della Polizia e dei Vigili del Fuoco per i quali non è prevista pubblicazione, e sui quali la Corte dei Conti avrebbe aperto un fascicolo di indagine, stando a quanto rivelato dal quotidiano. Le chiacchiere di Di Maio e del M5S si infrangono contro i numeri ufficiali. Non avevano detto che non avrebbero mai viaggiato sugli aerei di Stato? Quante volte li abbiamo sentiti pontificare in maniera propagandistica contro il governo Renzi, anche con la campagna diffamatoria sull’Airbus di Stato? Erano solo chiacchiere. Anche in Italia, come nel resto del mondo, i ministri continuano a viaggiare con la Flotta di Stato”.

“Prendono aerei blu non soltanto ministri, come la titolare della Difesa, che possono avere ragioni di sicurezza maggiori dovute al ruolo, ma anche titolari di deleghe meno pesanti, come il ministro M5s dell’Ambiente Sergio Costa e la ministra leghista senza portafoglio agli Affari regionali, Erika Stefani. Ecco la classifica dei voli di Stato nei primi dieci mesi di Governo M5s-Lega, da giugno 2018 a marzo 2019: Trenta 66, Salvini 22, Tria 10, Moavero 9, Bonafede 4, Stefani 3, Costa 2. Totale: 116”, conclude Anzaldi

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