Salvini “maestro” proprio no, cara Rai3

Focus

Una trasmissione inguardabile, con gli alunni manipolati. Il ministro dell’Interno versione “simpatia”

Aspettando come ogni sera “Un posto al sole” ci siamo sorbettati la prima puntata del nuovo programma di Rai3 “Alla lavagna”, una trasmissione quotidiana che ha come idea di baser quella di una classe di alunni che interrogano un personaggio famoso. Si tratta di un format francese, e immaginiamo che Oltralpe la cosa sarà stata fatta in modo più carino.

Già, perché la prima puntata è stata orrenda. Inguardabile. Non solo per la presenza di Matteo Salvini ma soprattutto per la evidente manipolazione dei ragazzini. Un uso abbastanza disgustoso della tv pubblica. Ovviamente il ministro dell’Interno ci ha messo molto del suo: ha voluto fare il simpaticone, molto umano, paternalistico. Un amico dei ragazzi. E quelli, poverini, costretti dal copione di qualche genio superpagato a chiedere: “Ministro, lei è razzista?”. Oppure: “Ministro, scriva ‘sovranismo’ alla lavagna e ci spieghi cos’è”.

C’è chi ha notato che nella foto di gruppo che ritrae il vicepremier a 32 denti con i ragazzi, uno degli alunni, quello con la maglia rossa, non sorride e rimane leggermente distanziato dai compagni, tutti apparentemente entusiasti di posare con il politico. A scherzarci su, anche il social media manager di Salvini, questo intelligentone che si chiama Luca Morisi, che su Twitter lo ha definito «il nipote di Martina», segretario del Pd. In che mani siamo… 

Una catechizzazione ridicola. Propaganda volgare. Vale per Salvini e varrà per gli altri “maestri” politici. I quali hanno altri spazi per dire la loro senza aver bisogno di importunare gli italiani – piccoli e grandi – all’ora di cena. Che tutto questo poi avvenga su Rai3, quella che un tempo era definita “la tv intelligente” amareggia ancora di più. Mandate Blob che è meglio.

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