Salvini-Salini, roba da Prima Repubblica

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L’ad della Rai che relaziona sul Piano industriale addirittura nella stanza del ministro dell’Interno no si era mai visto. E’ emergenza democratica

L’amministratore delegato della Rai che, alla vigilia dell’approvazione in Cda del Piano industriale dell’azienda, si precipita all’ufficio del leader di partito per prendere ordini, come ha rivelato “Repubblica”, rappresenta uno scandalo senza precedenti per la Rai, che pure vive da sempre nell’intreccio con la politica.

Il Parlamento indica, per legge, i consiglieri Rai, ma non si era mai assistito alla redazione del Piano industriale addirittura nella stanza del ministro dell’Interno. Neanche ai tempi della Prima Repubblica si era raggiunto un livello così basso di asservimento.

Oggi, grazie alla riforma Rai del governo Renzi, l’amministratore delegato ha pieni poteri e non deve rendere conto a nessun ministro, ma è sottoposto alla vigilanza del Parlamento e degli organi di garanzia e di verifica contabile. Invece Salini, un esperto manager televisivo, condivide i contenuti del suo piano addirittura con il leader di partito Matteo Salvini.

Questa sudditanza politica senza freni è la conseguenza del grave vulnus creatosi con la nomina di Foa, avvenuta con una votazione dubbia e dopo aver violato ogni regola, a partire da quella che prevede la nomina di un presidente di garanzia per il servizio pubblico.

Tutto questo è accaduto, grazie alla connivenza dei presidenti delle Camere, con il decisivo contributo del presidente della Vigilanza Barachini, dopo il voltafaccia di Forza Italia che oggi si lamenta per l’assenza di pluralismo ma porta la responsabilità di aver dato la prima picconata al pluralismo proprio con il via libera su Foa, dopo il no iniziale.

Intanto l’accesso agli atti sulle schede di Foa continua ad essere negato.
L’attacco all’informazione di questi mesi, che ha portato a ben due richiami Agcom (non accadeva da anni), rappresenta una vera e propria emergenza democratica. Il nuovo segretario del Pd dovrebbe occuparsene come una priorità assoluta.

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