Salvini, sgombra i tuoi amici di CasaPound

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Non si può accettare che la polizia effettui sgombri a scapito di extracomunitari e non vada fino in fondo con questi personaggi

Il colonnello Pietro Sorbello, 41 anni, non si aspettava certamente quella frase inaudita: “Se entrate sarà un bagno di sangue”. Eppure è andata proprio così, ha raccontato il Corriere della Sera (a cui ha fatto seguito una moscia smentita di uno dei capoccia del gruppo). Al colonnello Sorbello e agli altri agenti della Finanza che su ordine della Corte dei Conti regionale avevano chiesto di accedere allo stabile di via Napoleone III – siamo nel centro di Roma – occupato abusivamente da 15 anni, i fascisti di CasaPound hanno detto proprio così: “Se entrate sarà un bagno di sangue”. Uno sfregio allo Stato. Un inammissibile sopruso. Una violento rifiuto di osservare le leggi. Uno spadroneggiare che ricorda immediatamente manganelli e olio di ricino, se non peggio (“bagno di sangue”). I fascisti, a Roma, non se ne sono mai andati e anzi sono – per meglio dire: si sentono – più forti che mai. CasaPound è un problema di ordine pubblico, un problema da affrontare e risolvere con gli strumenti della legge.

Non si può accettare che la polizia effettui sgombri a scapito di extracomunitari, gettandoli magari in mezzo alla strada, e non vada fino in fondo con questi personaggi.

La parola adesso è a Matteo Salvini. Annotiamo qui che non ha detto una parola sull’incredibile comportamento dei fascisti di CasaPound ma vogliamo sperare che egli, già così “muscolare” con i profughi della Diciotti, impartisca direttive precise affinché le forze dell’ordine facciano rispettare il diritto e ristabiliscano il primato della legge.

La questione ha un evidente risvolto politico. Fra Salvini e CasaPound c’è un filo nero da diversi anni. Perlomeno dal 2015, quando viene lanciata “Sovranità”, una formazione politica nata dall’appoggio dei “fascisti del terzo millennio” al leader della Lega con l’obiettivo di rivendicare la sovranità in campo monetario, economico e politico dell’Italia. Fu in quel periodo che ci fu la cena immortalata da un tristemente celebre fotografia che ritrae Salvini a tavola con i principali leader del movimento neofascista. Più volte in questi ultimi tempo i capi di CasaPound hanno mostrato di apprezzare toni e contenuti della Lega salviniana nel suo assalto al governo del Paese, condividendo in particolare l’odio verso gli immigrati, la cui manifestazione più lugubre è stata quest’estate a Ostia quando si sono permessi di “cacciare” alcuni cittadini extracomunitari.

Nel vento sovranista, razzista e intollerante che sta spazzando mezza Europa e che spira anche nel nostro Paese, queste forze neofasciste si sentono liberi di intimidire lo Stato democratico. Intendiamoci: non è un’emergenza perché in fondo si tratta di un pugno di ragazzotti. Ma nemmeno questo si può sopportare, onorevole Salvini.

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