Salvini, il volo inesistente e i migranti fuggiti

Focus
Matteo Salvini

Tensione Germania-Italia sui “migranti secondari”. Salvini minaccia di chiudere gli aeroporti. Poi il caso si sgonfia, ma rimane il fallimento delle politiche di accoglienza del ministro leghista

Ci sono facce del Salvini anti-migranti: da una parte il vuoto politico assoluto nella gestione dei migranti presenti in Italia, dall’altra il volto cattivo e propagandistico di Salvini contro l’Unione Europea, contro le Ong e adesso contro la Germania che proverebbe a rispedire in Italia i “migranti secondari”, quelli che approdati sulle nostre coste, sono poi successivamente arrivati in altri paesi Ue. Per il trattato di Dublinofirmato nel 2003 proprio dal governo Forza Italia e Lega – quei migranti, se non posseggono i requisiti per richiedere lo status di ‘rifugiato’, debbono essere rispediti nel primo paese europeo di approdo, quindi l’Italia.

 

Salvini: aeroporti chiusi per i migranti dalla Germania

E così ieri, dopo la minaccia di chiusura dei porti, il ministro dell’Interno ha alzato gli occhi al cielo e ha minacciato di chiudere pure gli aeroporti, pur di non far atterrare un charter che dai cieli tedeschi giovedì prossimo sarebbe arrivato a Fiumicino con 40 migranti da riportare in Italia.

Oggi è il titolo di tutte le prime pagine dei quotidiani, dal Corriere della Sera (Migranti, frenata di Berlino. Salvini: no ai rientri, aeroporti chiusi) a Repubblica (Salvini: chiuderò gli aeroporti La Germania non ferma i voli. In sei mesi già tornati in 1.600).
In realtà la Germania – o perché davvero non c’era nessun charter in partenza o per smorzare i toni per il vertice dei ministri dell’Interno del G6 in programma oggi e domani a Lione – ha negato qualsiasi programmazione di voli per riportare migranti in Italia e stamattina Salvini, a radio Rtl 102.5, ha addossato parte della colpa alla stampa, spiegando che ieri mattina un giornalista lo aveva chiamato chiedendogli di commentare la notizia dell’arrivo del charter. E Salvini aveva risposto coi suoi consueti toni, certo né moderati né diplomatici.

 

Salvini, così non funziona: Italia isolata e con più migranti

I due volti di Salvini sembrano, però, non funzionare in nessuna direzione, eccetto per l’ottima operazione di propaganda: nei suoi quattro mesi di ministro, ci sono stati oltre 10.000 migranti arrivati in Italia (l’ultimo proprio ieri in Sardegna) e, come osserva oggi sulle pagine di Repubblica, Alessandra Ziniti, “L’offensiva del ministro dell’Interno ( tutta concentrata sulla rotta libica e sulle navi Ong, assolutamente inefficace sui flussi dalla Turchia e dalla Tunisia) ha fatto sì che l’Europa abbia trovato soluzioni per accogliere le navi respinte, sperimentando il meccanismo di redistribuzione dei migranti nei cosiddetti Paesi “volenterosi” ma abbandonando al suo destino l’Italia”.
L’unica “soluzione innovativa” di Salvini, quella di far accogliere i migranti tenuti in ostaggio sulla Diciotti alla Chiesa, è finita come si sa: sono tutti fuggiti, nonostante il volto cattivo di Salvini, anzi forse proprio per quello.

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