Tg2, Sangiuliano ha fatto o’miracolo

Focus

Il direttore che fa un Tg2 sdraiato sulla Lega e sul governo. I servizi decantano un’Italia felice dove tutto va bene

Di San Giuliano ce ne sono molti (ovviamente lo apprendiamo da Wikipedia), molti furono martiri, come San Giuliano di Sora, ma veniva dalla Dalmazia, che fu decapitato sotto il regno di Antonino Pio nel 161 d.c., o come San Giuliano di Beauvais, messo a morte nel terzo secolo sotto Diocleziano.

Chi non è certo un martire ma un benevolente del Potere senza gli assilli del dubbio è invece Gennaro Sangiuliano, il direttore del Tg2, forse il direttore di un Tg della Rai più schierato a favore del governo che la storia ricordi tanto da farci rimpiangere i suoi predecessori della medesima testata, anche quelli – come tutti sanno – messi lì da Berlusconi o in epoca lontana da Craxi. (Già udiamo la litania, e allora la sinistra non aveva il Tg3? Certo, certo: ma che abisso di professionalità e di stile, se non altro!).

57 anni, napoletano, una lunga carriera, immaginiamo uomo di grandi letture, Sangiuliano è un fervido sostenitore di Salvini, nella qual cosa non ci sarebbe nulla di male se ciò non andasse a scapito della credibilità del suo Tg. Quando è troppo è troppo. Abbiamo l’impressione che i suoi redattori siano eccessivamente  – come dire – modellati sulle preferenze politiche del Direttore, un po’ troppo solerti a indovinarne di desiderata, un po’ troppo adoranti dinanzi al caporione leghista.

Addirittura ci sono redattori scatenati su Twitter a sposare la causa gialloverde: liberissimi di esprimere la propria opinione ma, vedete, quando si lavora al servizio pubblico ci vuole un tantinello di equilibrio in più, sapete com’è, bisogna sembrare, oltre che essere, affidabili. Un minimo di stile.

E dunque vanno quotidianamente in onda servizi super-simpatizzanti, diciamo così, del governo. Del resto, disse il Direttore in tv, “Trump è affascinato da Giuseppe Conte”: o è una barzelletta o il presidente americano è veramente a pezzi. Ma la cosa la dice lunga.

L’altra sera a Cervia, poche ore dopo lo spettacolino del Papeete, Sangiuliano faceva da spalla al dj-ministro Salvini, uno che notoriamente se ne frega delle domande. E infatti la più bella rivoltagli dal Direttore è stata: “Quanti rubli ha in tasca?”, ah ah… Come per dire, ma guarda che scemenze mettono in giro.

Già, il telegiornale che fu di Andrea Barbato è diventato così, una specie di sezione leghista. Se un marziano vedesse il Tg2 si trasferirebbe sulla Terra, in Italia, tanto pare prospero il presente e ancor più il futuro. Praticamente, tutto va bene. San Gennaro, anzi, Sangiuliano, ha fatto o’ miracolo.

 

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