Forza Nuova vade retro da San Lorenzo

Focus
Omicidio-Desirée

Dopo l’uccisione di Desirée la formazione di destra vuole manifestare nel quartiere. Dal Pd arriva la richiesta di non permetterglielo

Ogni qual volta succede un episodio di cronaca c’è sempre chi è pronto a tuffarsi come uno sciacallo. E’ successo con l’uccisione di Pamela a Macerata ed è tornato a succedere con la tragedia che ha visto la giovane Desirée perdere la vita. Ecco subito i partiti di destra, che ostentano un inconsueto mutismo quando i fatti di cronaca sono causati da cittadini italiani, buttarsi a capofitto.

In questi giorni, ben prima di capire le dinamiche dell’accaduto, prima il ministro dell’Interno Matteo Salvini e poi i partiti di estrema destra hanno cavalcato la tragedia per pura propaganda. Il partito di estrema destra Forza Nuova, già conosciuto per azioni violente, ha subito indetto una manifestazione nel quartiere San Lorenzo dove è morta Desirée. Parlano di ronde, vogliono urlare slogan razzisti, ecco il rispetto per una ragazza non ancora donna che ha perso la vita in una serata romana. Una manifestazione promossa da un manifesto agghiacciante, con le solite parole d’ordine(infami, traditori) usate da questi movimenti fascisti e che ha il solo scopo di creare tensione.

Da molte parti si è levato l’appello alle autorità competenti per bloccare la manifestazione. Il Pd Roma, la presidente del secondo municipio Francesca Del Bello, molti parlamentari dem chiedono a gran voce di vietare la piazza ai neofascisti. Il segretario dem della Capitale Andrea Casu spiega: “Basta spargere odio sulle ferite della nostra città: nella democrazia italiana nessuno può invitare i cittadini a combattere e autorganizzarsi. La manifestazione di Forza Nuova del 27 a San Lorenzo non deve essere autorizzata”.

Sì perché episodi del genere impongono delle riflessioni sulla sicurezza nelle città, ma questo non dev’essere l’alibi per la sicurezza fai da te, per il far west. La manifestazione di Forza Nuova creerebbe ulteriori tensioni in un quartiere già provato. Un quartiere che non ha bisogno di soluzioni a buon mercato, ma di risposte concrete. Sì perché nelle città ci sono luoghi dove l’illegalità e di casa, e questo non è una questione di colore della pelle. Serve una maggiore presenza delle forze dell’orine in quei quartieri dove l’illegalità è presente, quartieri noti che hanno bisogno di vigilanza e di legalità.

A San Lorenzo l’allarme era stato lanciato molte volte, e come ha dichiarato la presidente Del Bello da “marzo l’edificio era stato segnalato alle autorità”. Quindi no alle manifestazioni che intendono spargere ulteriore odio, no ai fascisti di Forza Nuova in un quartiere simbolo della Resistenza e da sempre con uno spirito di apertura.

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