Perché continuiamo a credere alle bufale costruite da Gian Marco Saolini?

Focus

“Se le persone in Italia fossero normodotate io sarei visto solo come qualcuno che ricalca in maniera comica alcuni temi”

Tutti ormai dovrebbero sapere chi è Gian Marco Saolini, il “bufalaro del momento”. Colui che negli ultimi mesi ha interpretato personaggi diversi a seconda dell’occasione per alimentare l’indignazione della gente. Il suo viso dovrebbe essere riconosciuto e preso per quello che è: uno dei tanti troll che girano in rete, forse il migliore. E invece ogni video macina milioni di visualizzazioni contribuendo ad ingrossare le file dei disinformati inconsapevoli, cioè quelli che pensano di avere la verità in tasca e che invece sono stati semplicemente gabbati.

Come l’ultima fake pensata per Sanremo in cui si è calato nei panni di un “giornalista della sala stampa“, dicendo di aver partecipato alla votazione e di poter garantire che il voto è stato pilotato e di aver “subito pressioni da parte del Pd per votare Mahmood“. Ovviamente una bufala gigantesca che ha raccolto, però, centinaia di migliaia di condivisioni, like e commenti inferociti degli ignari cittadini, caduti nella trappola orchestrata da Saolini. A parlare per lui sono i numeri: il video del sedicente giornalista ha raccolto oltre 163mila condivisioni e 11mila commenti in meno di 24 ore. Ma come è possibile?

+++ ULTIMA ORA: ECCO COME HA FATTO MAHMOOD A VINCERE SANREMO +++

Pubblicato da Gian Marco Saolini su Sabato 9 febbraio 2019

Quella sul Festival è solo l’ultima sparata in ordine di tempo. Nel giugno scorso il video in cui si finge un nostromo cacciato dall’equipaggio di Aquarius (postato su Fb nei giorni in cui esplodeva la vicenda della nave poi attraccata a Valencia) è diventato virale, scatenando l’ira di migliaia di italiani. “Mi chiamo Giovanni Titori e sono stato fino a ieri parte dell’equipaggio dell’Aquarius, ero nostromo” raccontava nella clip spiegando di essere stato licenziato “perché volevo dire la verità agli italiani: sulla nave Aquarius non è assolutamente vero che ci sono condizioni disagiate”. “La gente è felice – raccontava ancora Saolini-marinaio -. C’è la musica e una sala dove le persone possono fare attività ricreative come videogame e giochi d’azzardo. Molti di loro passano la sera giocando alla roulette e non chiedetemi con quali soldi, perché non lo so. Sono tutti ben vestiti, ben nutriti”.

I suoi video sono palesemente falsi, non hanno niente di neanche lontanamente verosimile alla realtà, e non fanno niente per nascondere le contraddizioni. Eppure la gente li prende per veri.

Intervistato da Radio Cusano Campus, Saolini cerca di interpretare il suo fenomeno: “Ritengo che in un Paese civilizzato, quello che faccio io dovrebbe essere riconosciuto come un fake, gli strumenti per riconoscere che si tratta di un falso ci sono ma la gente non vuole scoprirli”. Probabilmente ciò che Saolini dice è ciò che la gente vuole sentirsi dire, una conferma di quello che pensavano e ciò li rassicura e al tempo stesso li gratifica: “La gente si concentra troppo sulla censura, sull’insultare, sull’odio anziché andare a vedere la fonte, ovvero spendere due minuti per leggere chi sono veramente: basta andare sul mio profilo e vedere che faccio mille lavori, già questo dovrebbe far capire che si tratta di una pagina ironica”. E aggiunge: “Se le persone in Italia fossero normodotate io sarei visto solo come qualcuno che ricalca in maniera comica alcuni temi…”.

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