Conte continua a mentire: è ancora in corsa per la cattedra alla Sapienza

Focus

A differenza di quanto aveva detto non si è ritirato ma ha solo ritardato la prova di inglese

“Il presidente del consiglio Giuseppe Conte non si è ritirato dalla corsa per il posto di professore alla Sapienza” . A rivelarlo la giornalista di Politico. eu Silvia Borrelli che aveva scoperto che il Presidente del Consiglio, in barba a tutte le regole sul conflitto di interessi, era in lizza per una cattedra da professore universitario. Dopo lo scandalo, la decisione, dichiarata direttamente dal diretto interessato, di ritirarsi: una promessa che evidentemente non è stata mantenuta. Secondo la Borrelli infatti Conte avrebbe soltanto “rinviato la prova di inglese a data da destinarsi”.

Da qui la scelta del Pd di presentare un’interrogazione parlamentare: “Dal sito ‘Politico Europe’, avevamo appreso che il Presidente del Consiglio risultava ‘nella rosa dei candidati per una prestigiosa cattedra universitaria’; Conte avrebbe dovuto presentarsi per il concorso proprio oggi, lunedì 10 settembre, ma in seguito alla discussione sulla opportunità della sua scelta seguita alla diffusione della notizia, lui stesso aveva detto che considerava più opportuno rinunciare; sempre dalla stampa, però apprendiamo che il Presidente Conte non avrebbe rinunciato ma avrebbe, invece, ‘semplicemente chiesto lo spostamento dell’esame di inglese, che avrebbe dovuto sostenere oggi, per impegni istituzionali”. Questo il testo dell’interrogazione presentata al governo Da qui la scelta del Pd di presentare un’interrogazione parlamentare: “Dal sito ‘Politico Europe’, avevamo appreso che il Presidente del Consiglio risultava ‘nella rosa dei candidati per una prestigiosa cattedra universitaria’; Conte avrebbe dovuto presentarsi per il concorso proprio oggi, lunedì 10 settembre, ma in seguito alla discussione sulla opportunità della sua scelta seguita alla diffusione della notizia, lui stesso aveva detto che considerava più opportuno rinunciare; sempre dalla stampa, però apprendiamo che il Presidente Conte non avrebbe rinunciato ma avrebbe, invece, ‘semplicemente chiesto lo spostamento dell’esame di inglese, che avrebbe dovuto sostenere oggi, per impegni istituzionali'”. Questo il testo dell’interrogazione presentata al governo dalla deputata Alessia Morani, che chiede vengano chiariti alcuni punti, poiché “se veramente è stata prospettata agli altri candidati, dalla stessa Commissione esaminatrice, la possibilità di un mero spostamento della prova per ‘motivi istituzionali’, questo configgerebbe in maniera evidente con le dichiarazioni del Presidente Conte in cui riferiva di avere rinunciato alla selezione”, continua l’interrogazione. E infine, Morani domanda: “Se il Governo non ritenga assolutamente necessario chiarire in merito ad una vicenda che, se corrispondesse a quanto riportato dalla stampa, esporrebbe il Governo stesso a una situazione che, oltre agli evidenti aspetti di grave mancanza di opportunità, presenta anche profili riconducibili a conflitti di interessi”.

Sull’argomento leggi il nostro approfondimento: “Professor Conte, manca la Pec. Storia di una furbata”

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