Elezioni in Sardegna. A Cagliari il centrosinistra chiede riconteggio schede

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Il centrodestra si è imposto con uno scarto di poco più di 1.600 preferenze. Zingaretti “Risultati non incoraggianti su cui dobbiamo riflettere”.

A Cagliari la vittoria del centrodestra arriva per pochi voti e la candidata del centrosinistra alla carica di Sindaco di Cagliari, Francesca Ghirra, chiede il riconteggio delle schede.

Il capoluogo regionale sardo, dopo quasi otto anni, passa al centrodestra ma il candidato Paolo Truzzu non stravince, appunto: arriva al 50,19% al primo turno, contro il 47,47% della candidata del centrosinistra Ghirra. Secondo i dati definitivi diffusi dal Viminale – e relativi a 174 sezioni su 174- Truzzu si è imposto con uno scarto di poco più di 1.600 preferenze, superando la soglia del 50,1% (utile per evitare il ballottaggio) per una manciata di preferenze.

Il centrosinistra sostiene di poter andare al ballottaggio perché le schede nulle sono circa 1300, 20 quelle contestate e dagli 80 ai 100 voti di scarto nel conteggio del 50%+1 dei voti validi utili alla vittoria di Truzzu sul centrosinistra.

Anche ad Alghero vince il candidato del centrodestra: con il 53,1% dei voti Mario Conoci, è eletto sindaco, sostenuto da Forza Italia, Lega, Fratelli d’Italia e altre liste civiche,battendo il sindaco uscente, candidato del Pd e Sinistra in comune, Mario Bruno, che ha ottenuto il 31,93% dei voti, e Roberto Ferrara del M5S che ha raggiunto il 14,97%.

Il comune di Sinnai è invece andato al centrosinistra, con Tarcisio Anedda che ha raggiunto il 50,3%. Fra i comuni della Sardegna con popolazione superiore ai 15mila abitanti che andranno al ballottaggio il prossimo 30 giugno, ci sono Sassari e Monserrato, dove nessun candidato sindaco ha raggiunto il 50%+1 delle preferenze.

Quelli che arrivano dalla Sardegna “sono risultati purtroppo non incoraggianti su cui dobbiamo riflettere“. Lo ha detto il segretario del Pd Nicola Zingaretti, commentando, a margine di un evento a Roma, i risultati delle elezioni amministrative sarde.

Dato preoccupante è il calo dei votanti che si è fermato al 55,3%. Commenta il presidente di Anci Sardegna Emiliano Deiana: “Ormai esiste, ben sedimentata ed estesa anche al livello comunale, la categoria del ‘refrattario democratico’, colui che ha smesso di votare e non ha nessuna intenzione di tornare. I sindaci dovranno provare a rappresentare tutta la comunità e, maggiormente, coloro che non credono più a nulla né a nessuno”. Cosi’ .

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