Ritratto di David Sassoli, il giovane cronista diventato Presidente dell’Europarlamento

Focus

Giovane militante cattolico-democratico, poi redattore politico e notissimo conduttore del Tg1. L’incontro con il Pd. Il nostro saluto

David Sassoli, il nuovo presidente del Parlamento europeo, esponente del Pd, è un tipico figlio della cultura cattolico-democratica. Chi scrive lo ricorda giovanissimo militante nella battaglia culturale e politica che si sviluppò nel mondo cattolico alla fine degli anni Settanta, anni di grande e rapida trasformazione anche in quel fondamentale segmento della cultura italiana; e poi redattore politico del Giorno – sempre attento, sempre di qualità – e quindi alla Rai. Prima nel grande Tg3 di Curzi, scuola giornalistica di grande livello: fa la cronaca, e incontra anche Michele Santoro (Il rosso e il nero), dunque grandissima cronaca.

Nel 1996 gli viene affidata la sua prima trasmissione, Cronaca in Diretta, su Rai 2. Poco tempo dopo, passa a condurre Prima, rotocalco quotidiano del Tg1. Si afferma progressivamente come volto del Tg1, fino a diventare vicedirettore della testata della rete ammiraglia. Ma è alla conduzione del Tg1 che diventa notissimo e apprezzatissimo un po’ da tutti per quel modo garbato e sempre professionale di fare giornalismo televisivo: risulta simpatico e credibile al grande pubblico.

Sassoli però non ha mai dimenticato la “passionaccia” per la politica. Sempre cattolico-progressista, la nascita dell’Ulivo è un po’ il coronamento di un percorso anche “suo”, e il contatto con il progressismo italiano non lo perde mai, fino alla scesa in campo nell’era di Walter Veltroni, con la formazione del Pd e la scelta di dare una mano in Europa: “Il giornalismo mi ha dato tanto, è giusto ora che io restituisca qualcosa al Paese”, dice.

Si candida con successo alle elezioni europee del giugno 2009 come capolista nell’Italia centrale e raccoglie una valanga di preferenze.  Lavora subito bene e si fa notare. Nel 2012 perde le primarie del Pd per la candidatura a sindaco di Roma,  vince Ignazio Marino. Si ricandida alle Europee nel 2014, quelle del boom renziano. Diventa vice presidente del Parlamento Europeo. Il Pd lo ricandida a maggio 2019, nuovamente eletto.

Ora, a 63 anni, David Sassoli è il nuovo presidente del Parlamento europeo. Un grande giornalista, un democratico, un progressista, una personalità di prim’ordine. Alla quale ci permettiamo di rivolgere un saluto e un augurio di buon lavoro.

L’intervento  con il quale David Sassoli ha presentato a Strasburgo la propria candidatura alla Presidenza del Parlamento europeo 

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