Scompare a 80 anni Lindsay Kemp, la “musa” del rock

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La morte a Livorno del ballerino, coreografo e mimo inglese, che fu fonte di ispirazione per star come David Bowie, Mick, Jagger, Peter Gabriel e Kate Bush

Si è spento a Livorno, all’età di 80 anni, il coregrafo, ballerino e mimo inglese Lindsay Kemp. Kemp era noto, oltre che per le sue performance oniriche, per essere stato la “musa” di molte star del rock, a partire da David Bowie, con il quale collaborò nel 1972 per il tour mondiale “Ziggy Stardust”, ma anche star del caibro di Mick Jagger, Peter Gabriel e Kate Bush.

La notizia è arrivata dalla pagina Facebook di Lindsay Kemp’s Last Dance, documentario dedicato all’artista e firmato dall’artista Nendi Pinto-Duschinsky. “Sono molto dispiaciuta di dirvi che Lindsay è spirato ieri sera, con James e Alessandro e Daniela” si legge. “E’ stata una cosa improvvisa, aveva avuto una giornata perfetta, provando con i suoi allievi, stava per proseguire il lavoro sulla sue memorie, stava per partire in tour”.

Ha raccontato lui stesso di aver sempre ballato, fin da piccolissimo. “Ballavo sul tavolo di cucina per intrattenere i vicini. Voglio dire, era una sensazione a South Shields vedere un bambino completamente truccato danzare sulle punte. Alla fine mia madre non ce l’ha fatta più e ha deciso di mandarmi in collegio all’età di otto anni sperando di farmi rinsavire”.

Kemp studiò poi danza con Hilde Holger e mimo con Marcel Marceau e formò una compagnia di ballo nei primi anni sessanta, con la quale si fece notare nel 1968 al Festival di Edimburgo.

Dopo gli anni in accademia navale, dalla quale fu espulso per aver interpretato una Salomè ricoperto solo di carta igienica (“E la ragione dell’espulsione fu lo spreco di carta!”), e gli studi d’arte al Bradford College con il pittore David Hockney, finalmente nel 1968 arriva la fama con ‘Flowers’: “Lo produssi con 500 sterline ricevute in eredità da una zia e da lì per 25 anni ho girato tutto il mondo, sempre attaccato per oscenità” raccontava a Milano nel suo discorso di ringraziamento per il riconoscimento dell’Accademia di Belle Arti di Brera che gli conferiva un diploma honoris causa. Kemp ha influenzato l’immaginario popolare non solo con spettacoli come ‘Nijinsky’, ‘Mr Punch’ e ‘Onnagata’.

Nel 1979 Kemp lasciò la Gran Bretagna per la Spagna prima e l’Italia poi, dove viveva da tempo a Livorno.

A ricordarlo anche la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, che lo ha conosciuto durante gli anni in cui Kemp visse a Todi, città di cui era sindaco.
“Venne da me – ha scritto su Facebook – per avere l’autorizzazione a fare le prove di danza nel Parco della Rocca. Saliva da via Cesia verso la piazza con le sue enormi ali con le quali realizzava la sua danza leggera e scenografica”.

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