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Scontrino con insulti a coppia gay in un ristorante di Roma

Al momento del conto si sono visti dare dal cameriere uno scontrino omofobo che, oltre al prezzo, riportava la frase “froci si”.

Una coppia gay romana ha denunciato l’episodio alla Gay Help Line che gli ha offerto anche supporto legale. I due si erano recati giovedì scorso nel ristorante Locanda Rigatoni, vicino Piazza San Giovanni, per cenare. La coppia era andata per passare una serata tranquilla e hanno ordinato dei primi, chiedendo di sostituire del pecorino con del parmigiano.

Alla fine della cena, quando è arrivato lo scontrino, hanno trovato scritto sullo scontrino: “Pecorino NO Frocio SI”.

I ragazzi hanno fanno notare al cameriere che tale scritta non era divertente, ma il cameriere ridendo ha spiegato che era stato un errore del computer. Il ragazzo ha fatto presente che l’atteggiamento del cameriere era infantile ed insultante. A quel punto è intervenuta la proprietaria, ribadendo che era stato un problema del computer, cercando di minimizzare. Solo dopo 30 minuti di discussione la proprietaria, senza mai chiedere scusa, ha detto che non avrebbe fatto pagare il conto.

Come se non bastasse, però, il cameriere è tornato lamentandosi con i ragazzi “per avere fatto una brutta figura con gli altri clienti”.

“Quanto accaduto al ristorante “Locanda Rigatoni” è un fatto molto grave – dichiara Fabrizio Marrazzo responsabile Gay Help Line e portavoce Gay Center – purtroppo ogni anno riceviamo oltre 20.000 contatti al nostro servizio, per episodi di omofobia, e molti di questi episodi sono visti come divertenti dagli aggressori anche in casi di violenza. Quanto accaduto non ha nulla di divertente. Richiediamo alla Sindaca Raggi di revocare la licenza al ristorante e valutare anche le sanzioni da adottare.

Nel frattempo sul web è già partita l’azione di “boicottaggio civile” contro il ristorante. Assieme alla reazione indignata della politica. “Mi auguro che la Sindaca Raggi intervenga al più presto con una punizione esemplare nei confronti del ristorante in cui giovedì scorso due ragazzi gay sono stati offesi da un dipendete del locale”, scrive in una nota Patrizia Prestipino, deputata del Partito Democratico. Mentre la vicecapogruppo del M5s al Senato Alessandra Maiorino scrive: “Mi associo alla richiesta del portavoce del Gay Center, Fabrizio Marrazzo, che chiede la revoca della licenza alla Locanda Rigatoni e mi coordinerò con la nostra Sindaca Virginia Raggi affinché questo grave episodio non resti impunito”.

Nel pomeriggio il ristorante, probabilmente anche a causa del forte trambusto politico, ha diffuso una nota in cui ha fatto sapere di aver “licenziato in tronco” il cameriere autore dell’increscioso episodio, prendendo “le più decise e convinte distanze”.

Tuttavia risulta strano che la sera stessa, prima che la vicenda deflagrasse pubblicamente, nessuno della proprietà abbia avuto l’accortezza di scusarsi con la coppia vittima della vicenda. Qualche effetto, forse, la valanga di recensioni negative arrivate su Tripadvisor l’ha avuto. Eccome.

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