Berlusconi con la Merkel, Salvini con Trump: l’ennesima spaccatura

Focus

Il centrodestra non è d’accordo praticamente su nulla: vaccini, vincolo del 3%, abolizione della Fornero, protezionismo. Sarebbero in grado di governare?

Gli scontri tra Berlusconi e Salvini sono ormai all’ordine del giorno. Dal rispetto dei vincoli europei del 3% ai vaccini, oppure l’abolizione della legge Fornero. L’ultimo battibecco in ordine di tempo è la posizione di Berlusconi sul protezionismo.

Berlusconi pro-Merkel

L’ex premier, dopo le parole pronunciate da Angela Merkel a Davos contro il protezionismo di Donald Trump, si è subito schierato con la Cancelliera tedesca: “Condivido la posizione della signora Merkel: il protezionismo di Trump non è una cosa positiva nemmeno per gli Stati Uniti”. Un’affermazione aspettata per due diversi motivi: Berlusconi sta cercando – e sembra ci stia riuscendo – a riabilitarsi agli occhi dei Popolari europei, e quindi non appoggiare l’esponente principale del partito non sarebbe stata una mossa furba. Ma politicamente il secondo motivo è ancora più importante, l’ex Cavaliere è stato sempre per il libero mercato.

Salvini pro-Trump

Berlusconi dunque è stato sempre un liberista, ma nella coalizione con cui intende guidare il Paese, c’è Matteo Salvini che ha opinioni decisamente opposte. Il leader leghista infatti si è subito schierato con il presidente americano: “Io sto con Trump. Lui difende l’industria americana, vuole salvare i posti di lavoro. Tutti lo attaccano; io invece voglio fare in Italia la stessa cosa, si possono mettere i dazi”.

E l’Italia a guida centrodestra?

La domanda che ci si deve porre dunque è: se il 5 marzo la coalizione di centrodestra dovesse avere la maggioranza assoluta verrebbero introdotti in Italia? E’ questo il punto cruciale. I due leader hanno opinioni opposte su molti temi. Come farebbero a governare insieme un partito liberista e uno sovranista? Non sono piccole divergenze di opinioni, ma due modi opposti di pensare una politica economica e di mercato. La verità è che la coalizione di centrodestra sta ingannando gli italiani, e questi litigi ne sono la prova lampante. Se lo fanno prima delle elezioni, possiamo immaginare quale potrebbe essere il dopo.

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