Sea Watch, accordo a sette. Tra poche ore (forse) lo sbarco

Focus

Germania, Francia, Portogallo, Romania, Malta e Lussemburgo disposte ad accogliere i 47 migranti. Nave diretta a Catania, in nottata lo sbarco

Dopo oltre 12 giorni di tira e molla sulla sorte delle 47 persone bloccate a bordo della Sea Watch, dunque, qualcosa potrebbe essersi mosso in Europa per quella che potrebbe essere la fine della vicenda, con lo sbarco dei migranti.
La svolta si sarebbe avuta grazie a un accordo raggiunto ieri a Cipro dal premier Giuseppe Conte, che ha raccolto la disponibilità ad accogliere i migranti da parte di Germania, Francia, Portogallo, Romania e Malta, a cui questa mattina si è aggiunto il Lussemburgo.

Certo, resta il dubbio che sul tavolo del negoziato si siano messe persone e diritti umani (come a dire che valgono, ma solo ad alcune condizioni), oltre che la violazione di leggi e Trattati internazionali, ma per adesso la buona notizia è che le 47 persone a bordo, tra cui 15 minori, si avviano ad uscire da un incubo cominciato con le torture in Libia e continuato con la presa in ostaggio al largo di Siracusa.

Non appena l’accordo verrà formalizzato, hanno fatto sapere Conte, Di Maio e Salvin al termin del vertice a tre tenuto in nottata,  i migranti saranno fatti sbarcare.

Intanto a Siracusa si è tenuto un vertice in prefettura per fare il punto della situazione e stabilire tempi e modalità dello sbarco, al termine del quale il premier Conte ha fatto sapere che avverrà “fra qualche ora“.

E in serata la nave si è diretta verso Catania, dove dovrebbe arrivare in nottata per far sbarcare i 15 minori, mentre gli adulti dovrebbero essere trasferiti all’hotspot di Messina.

Intanto, il Pd anche oggi ha proseguito con la “staffetta democratica”, con la quale in questi giorni ha richiamato l’attenzione del governo e dell’opinione pubblica sulla necessità di far sbarcare immediatamente le persone tenute a bordo in condizioni ogni giorno più difficili.

Leggi anche: Sea Watch, è emergenza. Il Pd: “Noi a Siracusa finché non scendono”

A Siracusa oggi erano presenti i parlamentari dem Mauro Del Barba, Susanna Cenni, Romina Mura, Marianna Madia, Eugenio Comincini e Roberto Rampi. Alla staffetta, che ha avuto inizio lunedì con Maurizio Martina, Matteo Orfini e Davide Faraone, hanno già partecipato 18 parlamentari del Pd.

E dopo gli ultimi sviluppi, alcuni parlamentari del Pd si sono recati a Catania, dove è attesa la Sea Watch.

Sull’esito della vicenda Sea Watch si è espresso anche Frans Timmermans, il candidato dei socialisti alla presidenza della Commissione europea alle elezioni di maggio, secondo il quale : “Non si può andare avanti con soluzione ad hoc.  Abbiamo bisogno di una soluzione onnicomprensiva, che includa la riforma del sistema di Dublino”.

E in effetti una proposta di riforma del Trattato di Dublino c’è, votata dal Parlamento europeo, con però il voto contrario degli eurodeputati della Lega e l’astensione di quelli del M5S.

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