Dalla Sea Watch parla Orfini: “Un’altra notte è pericolosa”

Focus

“Abbiamo fatto turni di notte per controllare che non vi fossero episodi di autolesionismo”

Sea Watch, Lampedusa, metà pomeriggio. Chiamiamo Matteo Orfini, che con altri deputati (Delrio, Fratoianni, Faraone e Magi) si trova a bordo della nave. Le ultime notizie.

Ora a bordo c’è la Guardia di finanza che ha notificato un invito a comparire in Procura domani mattina a Carola Rakete. Stanno perquisendo la nave, hanno sequestrato del materiale, è una cosa lunga.

Clima terribile fra i migranti, giusto?

Un clima pessimo, è una situazione difficilissima. Sono persone che stanno qui da 15 giorni, esauste, senza sapere cosa gli accadrà. Tieni conto che la Sea watch non è una nave attrezzata per questi periodi così lunghi, normalmente raccoglie a bordo e nel giro di due o tre giorni le fa sbarcare. Qui c’è gente che dorme sui ponti, sotto dei tendalini, con un bagno chimico… E poi quel che è peggio è l’aspetto psicologico. Noi tutti stanotte abbiamo fatto dei turni di guardia per controllare che la situazione non diventasse davvero tragica..

Cioè?

Tieni conto che queste persone hanno visto ieri sera due di loro sbarcare perché si sentivano male: hanno pensato che qui l’unico modo per andare sulla terra è stare male, dunque farsi del male. Per questo ci siamo dati il cambio per verificare che non vi fossero istinti autolesionisti o peggio ancora al suicidio. L’enorme frustrazione può portare a gesti inconsulti. Considera poi che anche l’equipaggio è allo stremo.

Vi avevano offerto le loro cabine…

Che noi abbiamo cortesemente rifiutato. Il problema non è certo nostro, in queste ore drammatiche.

Quanto può andare avanti questa situazione che ha dell’allucinante?

Deve finire subito. Un’altra notte è pericolosa.

Qual’è la tua previsione, Orfini?

Diciamo la mia valutazione di sostenibilità: a quanto pare c’è l’accordo di altri Paesi per la ricollocazione di queste persone, quindi non ci sono più motivi per non procedere allo sbarco.

Hai visto Salvini che ha chiesto il vostro arresto? Magari si è sbagliato a twittare…

In questo caso gli vorrei dire: prima l’italiano. Se invece voleva chiedere davvero il nostro arresto, beh, abbiamo un ministro dell?interno che ha una concezione della democrazia alquanto eccentrica.

Voi restate sulla nave?

Finchè non sbarcano tutti restiamo qui.

*************

 

Leggi anche    https://www.democratica.com/focus/ponte-morandi-giorno-della-demolizione/

 

Vuoi ricevere Democratica sulla tua email?

Iscriviti alla nostra Newsletter!

Ricevi le notizie di Democratica una volta al giorno direttamente nella tua email.

Vedi anche

Altri articoli