I migranti arrivano in Italia, la resa di Salvini. L’Europa pronta ad incontrare il governo italiano

Focus

I profughi della Sea Watch saranno accolti nei prossimi giorni in Italia nelle strutture della Fcei (Federazione delle Chiese Evangeliche) e della Diaconia Valdese

Un’ora e mezza di vertice notturno straordinario convocato in tutta urgenza a Palazzo Chigi per risolvere la questione di 10 migranti (questa è la sola quota spettante all’Italia) della nave Sea Watch.
Un’emergenza che non c’è, una rabbia non giustificata, un accanimento non umano. Ma almeno la situazione ha trovato una soluzione, e dopo 20 giorni in mare aperto, è già qualcosa.
Matteo Salvini ha dovuto piegare la testa e, nonostante la voce grossa, non ha deciso nulla, anche se continua a sbandierare la sua contrarietà: “Io non cambio idea, anzi faccio due passi in avanti”, ha sostenuto il ministro degli Interni. “Non ci sarà alcun arrivo in Italia finché l’Europa non rispetterà gli impegni presi (a parole) con l’Italia, accogliendo i 200 immigrati sbarcati in estate tra Pozzallo e Catania che dovevano già essere ricollocati”.
Una situazione che la Commissione europea smentisce, garantendo che il completamento è già in atto e si concluderà a breve. Dal commissario dell’Unione europea per l’immigrazione Dimitris Avramopoulos c’è comunque un’apertura, con la prospettiva concreta di un incontro con il governo italiano per parlare di passi ulteriori che possono essere presi per ottimizzare il lavoro sui ricollocamenti dei migranti.
I profughi della Sea Watch -di cui non si conosce l’identità- saranno accolti nei prossimi giorni in Italia nelle strutture della Fcei (Federazione delle Chiese Evangeliche) e della Diaconia Valdese. “Siamo felici di dare il nostro contributo”, ha detto il moderatore della Tavola valdese Eugenio Bernardini, “e ci occuperemo di queste persone riconoscendo la loro dignità, come abbiamo sempre continuato a fare con tutti, anche con tanti italiani, di cui noi ci occupiamo quotidianamente, come in generale le chiese cristiane in Europa fanno per tutti. La nostra priorità è aiutare chi è nel bisogno e nella sofferenza, tutto il resto viene dopo”.
E nonostante il trattamento disumano per gli stessi profughi il passato è già alle spalle, ora si guarda al futuro: “Oggi grazie ad Allah, ci hanno ricevuto su un porto sicuro, il porto di Malta. Ringrazio infinitamente il popolo europeo e anche gli agenti di Sea Watch 3 e tutti coloro che ci hanno aiutato ad uscire da questo calvario”, ha detto un migrante. “Sono felice”, ha aggiunto un altro, “sono veramente molto felice perché ci hanno dato un buon risultato. Grazie davvero all’Europa”.

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