Sembrava un talk italiano. Ma vince Macron – VIDEO e SINTESI

Focus

Duello tv violentissimo, scambio di accuse su tutti i temi

Mai visto un grand débat (il duello tv presidenziale) così violento. Emmanuel Macron e Marine Le Pen se le sono date di santa ragione: lui picchiando sulla impreparazione di lei, lei sul coinvolgimento di lui nel recente passato di governo (è stato ministro); lui incalzando sul merito, lei parlando alla “pancia” della Francia.

Probabilmente mai un duello tv presidenziale in Francia è stato così duro, livoroso, punteggiato da attacchi personali. Dandosi sulla voce, nemmeno fosse un talk show italiano. Tutto molto poco francese. Chissà cosa direbbero Mitterrand e Giscard, protagonisti decenni fa di un celebre e compostissimo faccia a faccia (le elezioni le vinse Giscard).

Secondo noi, molto meglio Macron sui temi economici, più preparato, antidemagogico, solido. Ha accettato il corpo a corpo, il leader che Le Figaro dà vincente 59 a 41: un corpo a corpo evidentemente scelto da Marine, che ha attaccato attaccato attaccato sull’economia, sulle pensioni, sul terrorismo, fino al violentissimo scontro sulla recente storia della Francia, dall’Algeria a Vichy a De Gaulle.

Ecco, sul terrorismo la Le Pen ha toccato il culmine polemico, accusando l’avversario di simpatie verso il fondamentalismo. Forse è stato il momento in cui Macron si è inalberato di più: “Il più grande desiderio dei jihadisti è che Marine Le Pen arrivi al potere in Francia, perché cercano la radicalizzazione e la guerra civile che lei porta nel Paese”.

Diversa la visione del mondo, con Marine che demonizza globalizzazione e Europa (con discorsi molto molto simili a quelli di Salvini con una spruzzata di grillismo – ha anche parlato della doppia moneta, come Di Maio) e Macron esattamente il contrario: “Lei è la signora della paura. Il suo progetto è letale”.

Due mondi lontanissimi. La Francia liberal-riformista, europeista e laica contro la Francia d’en bas, la Francia “piccola” che chiede protezione, lavoro, più soldi.

Due lingue che non si intendono e non si intenderanno mai, due parti che si quasi-odiano, segnando una spaccatura profonda che è destinata a restare. Prima di tutto, però, i francesi domenica devono decidere quale sia la Francia migliore. Dopo il match di stasera, forse Macron ha chiuso il discorso.

Riguarda qui il dibattito integrale

La sintesi


 

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